Lavori di restyling in casa Tognetti-Bevilacqua

Buongiorno amici, eccomi ritornata sul blog. Avete sentito l'aria frizzante che è arrivata dopo il mega temporale di sabato? Sono s...


Buongiorno amici, eccomi ritornata sul blog. Avete sentito l'aria frizzante che è arrivata dopo il mega temporale di sabato? Sono super galvanizzata, non vedevo l'ora rinfrescasse un pochino. Ieri era una giornata favolosamente tersa e anche se non me la sono goduta per niente (adesso vi spiegherò perché) è stato meraviglioso vedere le tende alle finestre muoversi dal venticello. 

Il perché ieri non mi sono goduta la giornata è presto fatto: sono nei lavori. Che novità, Sarah, eh! No infatti. Non passa molto tempo da quando mi frulla un'idea in testa a quando la metto in pratica. Questa volta il lavorone è stato proprio one. Vi ricordate che tempo fa (cavolo era dicembre, come passa in fretta il tempo) ho schiarito il pavimento del ballatoio? Mi rimaneva la camera di Mathi, quella di Bea e la nostra. Beh, in questi giorni sto lavorando alla camera delle bimbe e sono a pezzi, ma molto molto felice. 

Ovviamente il restyling non tocca "solo" il pavimento, sia mai. Dato che mi rimaneva qualche minuto al giorno di tempo libero, ho deciso di pitturare una parete e di cambiare qualche mobiletto. Niente di trascendentale come il pavimento, ma che se si somma insieme al resto mi viene da chiedere, ma chi me lo ha fatto fare?


Venerdì sera ho noleggiato una levigatrice. Dopo cena ho voluto subito provarla e a momenti finisco giù per le scale tra improperi non proprio adatti a una dolce fanciulla come me. Gigi mi è venuto in soccorso e sotto minaccia ha passato la levigatrice, togliendo il grosso, sul pavimento della camera delle bimbe. Con la corteggiatrice ho rifinito tutto. Ma non pensate che il lavoro più grosso l'abbia fatto il mio maritino eh? No no, ragazzi. Sono stata io tutto il giorno dopo in ginocchio (vietate le battute grazie) a carteggiare. Lui non avrà impiegato nemmeno un'ora a lavorare. E mi sono pure spostata gli armadi da sola. Chiamatemi Hulk da oggi in poi! ;)

Comunque, la velocità di Gigi nel levigare il pavimento è stata dettata dal fatto che nel mentre, stava cominciando a lavorare alla staccionata di casa. Eh sì, noi le cose semplici mai. Finalmente, dopo quasi 6 anni che abitiamo in questa casetta, tra poco avremo la nostra recinzione. Perché abbiamo aspettato così tanto? Inizialmente doveva realizzarla mio zio (lui lavora il ferro ed è bravissimo), ma ha cominciato a non stare bene e quindi addio alla ringhiera. 

Poi siamo rimasti senza soldi, poi abbiamo trovato un omino che di secondo lavoro, guarda caso, lavora il ferro. Poi è venuto per un sopralluogo e ha preso le misure. Poi si è fatto male e abbiamo dovuto aspettare. Poi non si è più fatto vivo. Poi l'ho rivisto un giorno al mercato e mi chiede, ehi volete ancora che vi faccia il lavoro? Eh magari. Poi, dopo l'ennesima volta che ha detto ci avrebbe contattati è sparito nuovamente e allora dillo che ti sto sulle balle che facciamo prima, no? 


Così, presi dalla disperazione, durante le ultime ferie ci è venuto in mente di farla noi. In legno ovviamente perché nessuno dei due lavora il ferro. E mentre Gigi pensava alla staccionata e contava sul mio aiuto (illuso), io pensavo già alla camera con il pavimento in legno chiaro. Non ho foto da mostrarvi. Giuro, ho provato a prendere in mano il cellulare per fotografare il proseguire dei lavori, ma non ne ho avuto il coraggio. Troppo caos, troppo davvero troppo. E la polvere? Uh signur! Va beh, ne approfitterò e giocherò di anticipo sulle pulizie di primavera! 

Nel frattempo, sogno un giardino (giusto un attimino più grande del mio) con una veranda da godermi in autunno. O in primavera. O in inverno con la stufa accesa. Oh mio dio che meraviglia. D'estate no, perché qua in Liguria, con le temperature che si sentono ultimamente, entrare in veranda a luglio potrebbe equivalere a fare una sauna vestiti. L'umidità è più o meno la stessa. 

Tutte le foto di oggi sono di una delle mie blogger preferite, Kristine Lagerqvist. Alta, bella, bionda, con una miriade di figli al seguito, non potrebbe essere altro che svedese. La sua casa mi ha fatto sognare (se vi piace il colore blu, non dovete perdere i suoi ambienti) e ora sto sognando con questa magica veranda. Chi lo sa, magari nella prossima casa! ;)

P.S. Attenzione all'ultima foto è da cardiopalma, vi ho avvertiti.


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4 commenti

  1. Ciao Sara,
    anche a me piace molto fare cambiamenti in casa!
    Questo ultimo periodo mi sono concentrata sul terrazzo!
    Quanta soddisfazione si prova quando un progetto prende forma.
    Io non sono brava, ma cerco di creare ambienti in cui la mia famiglia e chi viene a trovarmi si senta bene.
    C'è sempre tanto da fare, ma è proprio questo che mi spinge a migliorare.
    Grazie per i tuoi post!
    Il tuo blog mi piace perché nel tempo è rimasto fedele a sé stesso.
    Un abbraccio!
    Tiziana

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    1. Hai proprio ragione, la soddisfazione unita alla passione per la casa sono il motore che ci spinge a fare, a non stare mai fermi, ad avere sempre qualche nuova idea. Non potrei vivere senza cambiamenti. :)
      Sarah

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  2. Ma che meraviglia!Ciao cara adoro passare qui da te,ci fai vedere una montagna di cose belle e ci racconti delle tue infaticabili prodezze!Sei in gamba!
    Un abbraccio

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    1. Altro che sono in gamba, sono a pezzi volevi dire! La prossima volta che decido di fare una cosa del genere (manca sempre la mia camera), compro un paio di ginocchia nuove. Anzi già che ci sono compro anche una schiena nuova! ;)
      Sarah

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