Agosto, tempo di folli pulizie di casa

Agosto, tempo di ferie e di partenze per la maggior parte degli italiani. Ma se dico ferie, qual è la prima cosa che vi viene in mente?...


Agosto, tempo di ferie e di partenze per la maggior parte degli italiani. Ma se dico ferie, qual è la prima cosa che vi viene in mente? Sarò una casalinga disperata, ma la mia risposta è una sola: folli pulizie. Altro che pulizie di primavera! 

Qualche tempo fa ho aperto un sondaggio su Instagram e tra le mie lettrici è uscito fuori che tutte, ma proprio tutte (diciamo 99 donne su 100, dai), non riescono a partire serene per le vacanze se prima non si è pulito casa da cima a fondo. Alcune addirittura mi hanno scritto che non riescono andare a letto la sera tranquille se la casa non è in ordine. Beh, diciamo che io non sono ancora a questi livelli di “folle mania”, perché solo così la si può chiamare, ma un giorno potrei arrivarci anch’io. 

Ecco quindi stilato un decalogo semplice e veloce per semplificarvi la vita, perché diciamolo, le ferie sono sacrosante e non riuscire a godersele per colpa di un tarlo mentale, non ne vale la pena. 


1. Le prime macchine per lavare furono inventate nel 1765. La lavatrice, credo sia l’elettrodomestico che tutti, ma proprio tutti hanno in casa e di cui non si può più fare a meno. Sarebbe peggio una lavatrice rotta che l’invasione delle cavallette. Ora vi chiedo, qual è la prima cosa che fate non appena rientrate in casa da un viaggio? Mi sembra di sentirvi tutte in coro: disfare la valigia e mettere i vestiti a lavare. Esatto. Regola n° 1 della casalinga disperata, prima di partire per un lungo viaggio…ah no questa era Irene Grandi, scusate. Dicevo, prima di partire per un viaggio, si svuotano le ceste dei panni sporchi. Al ritorno potremmo caricare a più non posso le nostre amate lavatrici e le ceste non saranno strabordanti di vestiti sporchi.

2. Lo apriamo, lo chiudiamo. E lo riapriamo e lo chiudiamo più volte al giorno. Il frigorifero è il nostro amico (ma nemico in periodo di dieta) e “ogni tanto” è bene prendersene cura. Ci sono volte in cui ritrovo una carota del secolo scorso che chiede solo una morte veloce o un limone che di agrume non ne ha più le sembianze perché nel frigorifero, ci sono sempre angolini nascosti in cui non guardiamo. Diciamocelo, a volte ci trasformiamo come gli uomini che se non hanno una cosa davanti non la vedono. Beh, io quando apro il frigorifero mi sento un po’ un uomo e se non trovo subito quello che cerco penso sia finito. La mia pena è poi trovare cadaveri di frutta e verdura che devo chiamare la Digos per potermene disfare. Pulire il frigorifero è una cosa che odio (non si era capito eh?), eppure, quando torno dalle ferie e trovo il frigorifero profumato e splendente è una cosa che amo. Ragion per cui, prima delle ferie di agosto (lo ammetto non solo ad agosto), faccio penitenza e armata di pazienza e olio di gomito lo pulisco da cima a fondo. 


3. La terza regola del decalogo delle casalinghe disperate è pulire il famoso cassetto delle posate. Giuro, in tutta la mia vita, non ho ancora capito com’è possibile che dentro questo piccolo e basso cassetto entrino così tante schifezze. Come? Com’è possibile? 

4. Faccio outing, ma è successo solo una volta, lo  giuro. Ora vi spiego. Nella nostra cucina, il forno a microonde è posizionato nella colonna sopra al frigorifero. Fortunatamente sono alta altrimenti dovrei alzarmi in punta di piedi ogni volta che lo utilizzo. Succede però che il mio punto di vista rispetto all’elettrodomestico è solo uno, ovvero dal basso. Se non salgo in piedi su uno sgabello è praticamente impossibile che veda il piatto su cui poggiano i piatti da scaldare. Avete già capito, vero? Ebbene sì, dopo mesi di utilizzo (successe solo la prima volta eh!), mi accorsi che il povero piatto del forno a microonde era talmente incrostato che dovetti metterlo a bagno nella CocaCola per una notte per riuscire a pulirlo. Oggi, ogni due per tre, tolgo il piatto dal microonde e lo lucido neanche fosse la parure della Regina d’Inghilterra. Prima di partire per le ferie, la lucidatura è doppia. 


5. Chissà perché, come nei cassetti delle posate, ci sono armadietti di cucina, angoliere, pensili e credenze che non fai tempo a pulire, sono già pieni di polvere e sporcizia. Ok che la cucina è forse la stanza in cui si sporca di più (o sarà il bagno?), ma com’è possibile che entri così tanta polvere in quei pochi secondi in cui il mobiletto è aperto? Non lo so amiche, sono misteri irrisolti che rimarranno tali ancora per molto. Regola n°5 delle casalinghe disperate, pulire a fondo tutta la cucina. I tricipiti ringraziano.

6. Finito di pulire la cucina passiamo alla camera da letto. Chi ama entrare nel letto con le lenzuola fresche di bucato alzi la mano. Uh quante mani alzate che vedo. Chi ama entrare nel letto con le lenzuola fresche di bucato dopo che si è affrontato un lungo ed estenuante viaggio di ritorno, alzi la mano. Avete capito, no? Letto pulito, please. 

7. Dalla camera da letto passiamo al bagno. Quando rientriamo a casa dalle ferie, abbiamo disfatto la valigia, abbiamo caricato una lavatrice, solo allora possiamo farci una doccia. Una volta docciate, pulite e profumate vorremo mica infilarci in un accappatoio puzzolente no? Assolutamente da fare prima di partire, cambiare tutti gli asciugamani e gli accappatoi. Prendete appunti amiche, prendete appunti.

Photo by Sarah Tognetti

8. Avere piante in casa è magnifico, decorativo, direi quasi obbligatorio. Il problema sussiste quando dobbiamo assentarci per periodi lunghi. Se non avete la fortuna di avere una vicina di casa fidata che ogni tre giorni viene ad annaffiarvi le piante allora dovete arrangiarvi. Meno male che in commercio potete trovare dei dispositivi che si inseriscono nel vaso e collegati a un recipiente pieno di acqua, danno da bere alle piante lentamente. Praticamente è come fare una flebo al vostro ficus. Ottima alternativa al “dispositivo medico” è l’aquastick, una riserva d’acqua a lento rilascio. La potete comprare da ogni fiorista. 

9. Un piccolo accorgimento che seguo ormai da anni, è quello di lasciare le ante degli armadi, i letti a cassettone e di norma quasi tutti i mobili con ante o cassetti, aperti. In questo modo l’aria circola e gli odori che si potrebbero creare in un ambiente chiuso non si formano. Ricordatevi di mettere all’interno della dispensa di cucina, gli adesivi cattura farfalline. Al nostro ritorno non vogliamo mostri con le ali ad accoglierci.

10. Un consiglio spassionato? Prima di chiudervi dietro la porta di casa, lasciate un profuma ambiente in ogni stanza. Al vostro ritorno non sarà l’aria di chiuso a darvi il benvenuto.

E buone ferie a tutti!

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