La mia vacanza a Londra

Com'è stata la nostra vacanza a Londra? Innanzi tutto non la chiamerei proprio vacanza. Abbiamo macinato talmente tanti chilometri ...


Com'è stata la nostra vacanza a Londra? Innanzi tutto non la chiamerei proprio vacanza. Abbiamo macinato talmente tanti chilometri che ci sono state certe sere che ho creduto di non avere più le gambe! Le bimbe sono state fenomenali, Mathilde (che era quella che mi preoccupava maggiormente) è stata favolosa: mai una volta l'ho sentita lamentarsi. A dirla tutta, sono stata più io "lamentosa" di lei. Eh la vecchiaia. D'altronde sono partita con un anno di più, ho la scusante! ;)

Siamo partiti per Londra proprio il giorno del mio compleanno e questo viaggio è stato il regalo più bello di sempre. L'appartamentino che avevo trovato su Booking era delizioso. Si trova a 2 minuti dalla stazione metropolitana di Clapham South, comodissimo a due grandi supermercati e ristrutturato da poco. Non so però se lo consiglierei. La finestra della camera da letto affaccia su un attraversamento pedonale (l'appartamento è al primo piano quindi sono davvero pochi metri di distanza) e ogni volta che scattava il semaforo verde per i pedoni, questo fischiava per 10 secondi e immaginatevi di notte che figata era sentire questo fischio acuto! Inoltre la strada su cui affaccia l'appartamento è una strada parecchio trafficata e dalla mattina presto si cominciava a sentire un casino infernale. Per noi che siamo abituati a dormire nel silenzio più totale è stato un po' uno shock! Ma se voi quando dormite non sentite nemmeno le cannonate, allora non c'è di che preoccuparsi.

Tra l'altro non ho potuto non notare una "piccola" differenza. Sapete che il primo fine settimana di aprile siamo stati due giorni a Torino e abbiamo pernottato in una mansardina davvero molto carina. Ecco, questa mansardina era attrezzata di tutto. Oltre alle cose ovvie come biancheria per il letto e asciugamani c'erano detersivo per i piatti, guanti, spugnette, olio, sale, caffè e carta igienica a gogo. Nell'appartamento di Londra c'erano gli asciugamani, la biancheria per i letti, le stoviglie, tre capsule per la lavastoviglie e tre rotoli di carta igienica (ho prenotato 8 giorni, ti ho lasciato più di 1.200 euro e mi lasci con tre rotoli di carta igienica?). Non so, magari sono io che non sono abituata a viaggiare e questa è la norma, ma mi sarei aspettata una "coccola" in più. Esperti viaggiatori fatemi sapere cosa ne pensate che sono curiosa.

A parte queste sciocchezze, la settimana è filata liscia come l'olio. Assieme a mio fratello, che abita lì ormai da otto anni, siamo riusciti a fare un sacco di giretti e le bimbe non vedono già l'ora di ritornarci. Veramente Bea ha provato a salutarci come per dire: "Mi lasciate qui vero? Solo voi tornate a casa giusto?". La spiritosina! Sabato pomeriggio ormai stremati dalla settimana passata a camminare su e giù per le strade di Londra, abbiamo deciso di riposarci godendoci due raggi di sole, nel parco vicino casa: Clapham Common. L'erbetta morbida, il laghetto con le anatre e i cigni, il frisbee, le coccole, le capriole sui prati, è stato un pomeriggio indimenticabile. Mentre le bimbe giocavano e Gigi sonnecchiava accanto a me, ho giocato un po' con il cellulare e ho montato un breve video della giornata.  


Comunque in questa settimana ho capito diverse cose e vorrei rendervi partecipi di questa illuminazione divina che mi ha toccata! Ecco la mia lista:

  • A Londra possono esserci tutte e quattro le stagioni in una sola giornata. Martedì ad esempio ci siamo alzati con il sole ma c'era un freddo becco, nel primo pomeriggio è nevicato (e c'era sempre il sole, cosa davvero inspiegabile), subito dopo ha piovuto e a metà pomeriggio di nuovo un bel sole tiepido che ti scaldava le ossa.
  • Ho capito che non posso vivere senza bidet. Ma come cappero fanno gli stranieri a vivere senza? Sì ok si faranno la doccia, ma anch'io mi faccio la doccia e nonostante questo mi faccio un sacco di bidet. Insomma viva il bidet, se mai mi trasferirò a Londra vorrà dire che me ne porterò dietro due dall'Italia!
  • L'educazione, il rispetto e la civiltà sono comportamenti innati. Ovvio che generalizzare è sempre una cavolata, ma in una sola settimana ho potuto constatare quanto questo sia vero. Nel viaggio di andata mia mamma ha viaggiato con due grandi valigie (una con le sue cose e l'altra piena di cibo per mio fratello, tra l'altro pesantissima) e diversi inglesi la hanno aiutata portandole il bagaglio. Un ragazzo che avrà avuto trent'anni si è alzato dal suo posto sulla metro per far sedere Beatrice (cosa mai vista in Italia). Le file sono file, non sono mucchi di persone sparpagliate a destra e a manca.
  • Appena esce un po' di sole, che sia aprile, giugno, ottobre o novembre, per il londinese equivale a dire estate. Eravamo non mi ricordo in quale parco, al sole, con la giacca abbottonata e i londinesi se ne stavano stravaccati all'ombra in canottiera e a bere birra ghiacciata. C'è stata una qualche mutazione genetica di cui non sono stata avvisata?
  • A proposito di mutazione genetica, com'è che in Inghilterra fa un freddo becco e c'è nuvoloso trecento giorni l'anno eppure le ortensie sono già fiorite (e che ortensie) e ci sono dei fiori splendidi che qua ciao! Avete capito no? ;) 
  • Parlando sempre di birra, sembrerebbe essere la bevanda nazionale (altro che Baviera)! Dal sabato mattina fino alla domenica sera, si incontra solamente gente felice: sorriso sul viso e birra in mano. 
  • Mi è sembrato di capire che a Londra ci sia la maggiore concentrazione di figaggine in assoluto. Giuro non ho mai visto così tanti bei ragazzi in vita mia tutti assieme. Solo per questo verrebbe voglia di trasferircisi. 
  • I bei ragazzi (beh anche quelli meno belli effettivamente) fanno tutti sport. La corsa parrebbe lo sport in voga. Dalla mattina alla sera si possono contare davvero tanti corridori sparsi in ogni angolo. Con le mie bimbe facevamo il gioco di chi ne avvistava di più!
  • Hai fame alle undici di mattina? A mezzogiorno? Alle tre o alle cinque del pomeriggio? Non c'è problema, a Londra puoi mangiare quello che vuoi all'ora che vuoi. 
La lista non sarebbe finita qui, ma non voglio assillarvi con il mio amore viscerale che è nato per questa città. Sarà che è stata una vacanza splendida, sarà che mi sono goduta mio fratello come non facevo da tempo. Abbiamo visto la casetta in cui vive (a proposito la foto della cucina qui sotto a destra è la sua) e dove lavora. Il giorno dopo il nostro arrivo, siamo stati a pranzo proprio nel ristorante in cui lavora, The River Cafe, a festeggiare il mio compleanno. Ci ha fatto conoscere tutti i suoi colleghi e orgoglioso ci ha mostrato la cucina e l'intero ristorante come se fosse proprio suo. È stato emozionate e  meraviglioso allo stesso tempo. Sono così felice per lui e serena saperlo inserito in quella grande famiglia.

Inoltre abbiamo potuto parlare del nostro grande progetto e ho avuto la sensazione che il nostro sogno potesse essere davvero reale, tangibile e non solo un'idea campata in cielo. Come ha detto mio fratello: "Ora il nostro non è più un sogno tra le stelle, adesso è sulle nuvole e se vogliamo possiamo toccarlo".

Photo by Sarah Tognetti

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5 commenti

  1. Decisamente una delle citta' al mondo che trovo piu' coinvolgenti ed interessanti; cosi "viva" e ricca di spunti! In passato ho avuto la fortuna di andarci diverse volte e per periodi anche lunghi (mio fratello ha fatto l'universita' li e ci ha abitato 5 anni), dunque una idea di come ci si vive me la sono fatta.
    Onestamente, per quanto la adori, la mia impressione e' che non sia comunque una citta' facilissima per viverci (sono di Roma, quindi piuttosto abituato al caos... :) ), pero' magari prima dovrei provarci ...chissa'... :)
    Riguardo la "mutazione genetica" hai ragione; dopo quasi quattro anni in Germania mi sorprendo ancora a guardare perplesso persone con abitini leggeri ad aprile, anche se la primavera e' solo sul calendario, o i bimbi che vanno in bici con qualunque condizione di tempo e clima.
    Si forse sono geneticamente modificati.

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    1. Esatto hai scritto bene: Londra è così viva! E penso che sia uno di quei posti in cui puoi ancora realizzare i tuoi sogni. :)

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  2. Londra per sempre, è una città che rende liberi è ti accoglie nonostante sia enorme e caotica.
    Comunque se vuoi davvero morire, in senso buono, vai in Scozia. Ci sono stata già tre volte, per tempi lunghi e non mi basta mai.
    Ben tornata, Rosanna

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    1. Proprio in questi giorni Gigi mi parlava della Scozia. Vi siete messi d'accordo? ;)

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  3. SCOZIA.....un sogno. Da tornarci infinite volte e magari rimanerci

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