Il cambiamento che crea equilibrio

Eccoci tornati a un nuovo appuntamento con Activia , collaborazione che nasce a fine estate quando il loro team ha deciso di coinvolgerm...


Eccoci tornati a un nuovo appuntamento con Activia, collaborazione che nasce a fine estate quando il loro team ha deciso di coinvolgermi per spiegare e raccontare ai miei lettori, questa nuova parola: #InSync, ovvero ricerca dell'equilibrio. Ho sempre pensato che per cercare e trovare l'InSync ci voglia innanzi tutto sicurezza in se stessi. Se noi crediamo nelle nostre forze e nelle nostre capacità allora abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. Oggi però sono qui a ricredermi perché in questi ultimi mesi le mie esperienze personali mi hanno portato a credere in altre cose e a non pensare che basti solo la sicurezza in noi stessi per trovare il nostro baricentro. 

Io ad esempio sono, praticamente da sempre, una donna con tanti obiettivi, tante idee che le frullano per la testa e poca metodologia nel cercare di raggiungere i suoi traguardi. Il caos è sempre stato parte di me e credo che sia proprio una mia caratteristica, tanto da non riuscirla a cambiare ma quello che ho provato a cambiare ottenendo un grosso risultato è stato lavorare sulla mia persona e cercare di trovare per me stessa una grande forma di equilibrio personale cioè l'aver cambiato alimentazione. Potrà sembrare forse una cosa da poco per alcuni di voi ma vi giuro che non è così. 

La mia vita lavorativa è molto varia e varie sono le mie giornate. Tra computer, articoli da scrivere, fotografie, consulenze d'arredo, corsi e restauri non sono mai riuscita a seguire una buona alimentare e per buona abitudine alimentare intendo anche solo un piatto di pasta a mezzogiorno, verdure e tanta frutta. Invece per abitudine e soprattutto pigrizia facevo tutt'altro. Il problema è che quel caos creato da una scorretta alimentazione lo portavo anche dentro la  mia vita lavorativa (e non solo quella ovviamente). Da quando ho dato una svolta totale alla mia alimentazione, è cambiato tutto.

Mai avrei creduto di riuscire a non mangiare più carne, mai avrei creduto di non mangiare più le mie canoniche e tanto consolanti "schifezze". E il bello è che cambiando questo anche le mie figlie stanno cambiando il loro modo di alimentarsi. La prima forma di apprendimento è quella per imitazione e mai è stato più vero. Vedendomi mangiare sano, anche loro stanno apprezzando il buon cibo. Ammetto che il cambiamento è avvenuto piano piano e sicuramente prima di cambiare il piatto ho cambiato la testa. Nei mesi scorsi ho letto tanto, mi sono fatta una cultura tra libri e documentari e piano piano, in modo naturale, il cambiamento è arrivato. 

E il vostro InSync come lo avete trovato? O come lo state cercando? Voglio informarvi di un'iniziativa molto carina promossa da Activia, invitarvi e coinvolgervi in una call to action, dove raccontando la vostra storia della ricerca su come trovare l'InSync, potrete entrare nel nuovo libro di Marie Kondo. Conoscete tutti questa scrittrice giapponese? Lei è l'autrice del libro "il magico potere del riordino" e scriverà un libro su questo tema caro a noi donne. Volete entrare a far parte del nuovo libro della Kondo? Raccontate la vostra ricerca dell'InSync, potete farlo cliccando questo link

Photo by Activia

Ti potrebbero anche interessare:

1 commenti

  1. Sono pienamente d'accordo con te e ti posso dire che anche io ho seguito il percorso che descrivi tu. Io l'ho fatto soprattutto perchè, con l'avanzare dell'età, si tende ad ingrassare anche solo respirando, pur mantenendo un minimo di attività fisica, che non va mai sottovalutata o messa da parte. A me piace camminare in montagna ma ultimamente cammino un po' meno a causa di un fastidioso disturbo alle ginocchia che mi porta dei dolori nelle discese.Comunque il concetto mangiare sano, che io abbino a mangiare di meno, è alla base del star bene. A trent'anni puoi mangiare,più o meno, quello che vuoi, ma già a quaranta devi ridurre: un primo a mezzogiorno e un secondo alla sera. A cinquanta ho ridotto anche alla sera e, raggiunti i sessanta (mannaggia come sono vecchia) mi accontento di un pezzetto di formaggio o della verdura bollita o un bel piatto di minestrone, magari con un o' di pesto dentro...la carne non so più cosa è: da moltissimo tempo non ne mangio, mentre prima ero una consumatrice assidua. La dottoressa mi ha detto che un po' di carne ci vuole e, ogni tanto ne compro una fettina...ma è una cosa più unica che rara! Beh, io ho sempre sofferto di mal di pancia ma da quando seguo questa "dieta" non ho più avuto problemi. Questo non vuol dire che, ogni tanto, non ci si possa permettere una pizza o anche, perchè no, un pacchetto di patatine fritte...sono gratificanti e basta solo non abusarne. Perciò viva il mangiare sano!

    RispondiElimina

Flickr Images