Vivere #InSync, ecco come

La scorsa settimana vi ho parlato del mio percorso con Activia e della mia personale ricerca p...


La scorsa settimana vi ho parlato del mio percorso con Activia e della mia personale ricerca per trovare l'equilibrio e vivere InSync. Forse alcuni di voi potrebbero trovare queste parole scontate ma sappiamo bene che al giorno d'oggi non è facile trovare il proprio equilibrio e vivere in armonia con se stessi nella società odierna: troppo veloce, sempre in movimento e che spesso ci porta fuori strada. Io ad esempio ho trovato tante difficoltà nel passaggio di vita da lavoratore dipendente a lavoratore indipendente. Lavorare da casa è senza dubbio il sogno di molti e adesso come adesso vi posso garantire che è davvero bello e nello stesso tempo soddisfacente ma le insidie che ci sono nascoste tra le mura domestiche possono portarti fuori strada, proprio come ho detto prima.

Innanzi tutto gli orari sono spariti. Se è vero che quando ero un lavoratore dipendente dovevo obbligatoriamente uscire di casa a un certo orario per timbrare il cartellino alle ore x, senza preoccuparmi ovviamente se il letto era fatto o meno e i piatti erano in lavastoviglie, una volta a casa non c'è stata più la fretta di correre per timbrare il cartellino e gli orari si sono notevolmente allungati. Tutto è diventato più lungo, anche la giornata lavorativa si è allungata perché se è vero che oggi posso decidere di prendermi un pomeriggio libero per stare con le mie bimbe, andare dal parrucchiere o semplicemente riposare, è anche vero che quelle ore perse le devo recuperare in un altro momento della giornata. Così capita spesso che la mia giornata lavorativa finisca alla tre di notte. 

Con questo non voglio assolutamente lamentarmi, anzi. Solo vorrei farvi capire che questo stravolgimento della mia vita è stato un grosso scalino da superare e non è stato facile farlo. Ogni cambiamento che che troviamo lungo il corso della vita può farci perdere il nostro baricentro e ritrovarlo non è sempre facile. Venerdì scorso ad esempio, ho seguito molto volentieri in diretta live i consigli della #InSync Coach Valentina Mosca e se non siete riusciti a seguirla nessun problema, qui potete guardare il video e scoprire qualche trucco per ritrovare l'armonia con noi stessi. 

Lo sapete, questo è un argomento che mi sta particolarmente a cuore, anche perché da quando sono diventata mamma ho sempre pensato che per noi, intendo per noi madri, sia davvero molto importante essere persone equilibrate capaci di diffondere ai nostri figli la giusta armonia. È risaputo che se una mamma non sta bene anche il bambino non sta bene. Vi racconto questo piccolo episodio che mi è capitato undici anni fa e che mi ha fatto capire quanto è importante per noi mamme stare bene. Ero da poco diventata mamma di Beatrice e mi stavo recando con lei alla prima visita pediatrica. Ricordo che il dottore che ci visitò, sì avete capito bene CI visitò, appena aprì la porta del suo studio mi chiese: "Prima come sta la mamma e poi come sta la figlia". E lui fu la prima persona che mi fece capire l'importanza di stare bene per i nostri figli. 


Tornando a parlare dei consigli della Caoch Valentina Mosca, ho scoperto guardando il video, che tutti noi compiamo circa 17.000 respiri al giorno (così tanti? Giuro non ne avevo idea!) e che è importante imparare a farlo come si deve perché respirare correttamente è veramente la prima cosa da imparare per sciogliere le tensioni e scacciare l'ansia. Ha parlato del critico interiore che alberga in ognuno di noi e che può essere allenato per aiutarci a migliorare e non essere solo un critico negativo. Ha spiegato come diventare leader di noi stessi e di come possiamo fare ad influenzare noi il mondo e non il contrario: il mondo non deve influenzare noi. La donna che si mostra non è un bene e per Valentina Mosca, siamo figlie di questa cultura e proprio per questo motivo non siamo più capaci di ricevere complimenti. Dobbiamo invece imparare ad accettarli compresi i feedback positivi non solo quelli negativi.

Corpo e mente sono due facce della stessa medaglia afferma Valentina e questo semplice concetto mi ricorda quello che ho studiato pochi mesi fa durante il corso di istruttore nuoto. L'unità psicofisica definisce il complesso dei fattori costitutivi di ogni persona e indica il legame indissolubile nell'uomo tra realtà fisica e pensiero. Il corpo umano infatti non è mai un corpo in senso oggettivo ma è inteso come corpo vissuto cioè esistente così com'è, per l'azione presente e passata di tutta l'esperienza della persona che modella gli aspetti della sua morfologia e della sua funzionalità. Anche la psiche, con tutte le sue facoltà, non ha alcun senso se non si fonda e si costituisce attraverso e insieme al corpo. Al contrario di ciò esiste la teoria dualistica, una concezione che vede la presenza di due essenze o principi opposti e inconciliabili che convivono generando una guerra eterna dentro l'uomo e spiegando così le sue contraddizioni e le sue crisi. 

Sono temi che ho studiato davvero con piacere, si è passato dall'Unità Psicofisica al Dualismo e dall'Orfismo all'Idealismo. Aristotele, Tommaso d'Aquino, Sigmund Freud sono solo alcuni dei personaggi storici che mi hanno fatto capire ancora di più quanto l'essere umano sia complicato e sono affascinata da tutto ciò che gira attorno alla nostre psiche, alla nostra mente, per questo motivo sono veramente felice di partecipare a questo progetto e cioè quello della ricerca del nostro equilibrio per vivere InSync. Scusate se mi sono trasformata per un attimo in professoressa (giuro non lo faccio più!) ma questi sono argomenti che mi entusiasmano davvero e vorrei trasmettervi il mio entusiasmo e soprattutto la voglia di stare bene con noi stessi. Alla prossima! :)

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2 commenti

  1. Hai trovato un medico intelligente...fortunata!!A me non è andata molto bene..ma erano altri tempi...

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    1. Peccato solo averlo dovuto cambiare perché mi sono trasferita altrove. Un abbraccio

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