Amore per il mare

Quello di oggi amici, è un post molto personale. Voglio raccontarvi la storia di una ragazz...


Quello di oggi amici, è un post molto personale. Voglio raccontarvi la storia di una ragazza (un po' cresciuta) e del suo grande amore per il mare, vi prendete dieci minuti di tempo per leggermi? Avete presente quella sensazione che se vi prende vi sentite in balia di un tornado, come se un veleno scorresse veloce nel sangue e avvertite la necessità di fare qualcosa di particolare ma non capite bene cosa? State girando talmente tanto veloce che non distinguete più nulla, c'è solo questa forte smania dentro di voi che non vi fa dormire la notte e vi inquieta. Vi sentite spossati pur non facendo nulla, perché le energie le state spendendo nel tenere a bada il vostro corpo e la vostra mente, state ancora cercando di capire cosa ne sarà di voi e vi domandate se questa sensazione mai vi abbandonerà. Lo sapete quando tutto torna alla normalità? Quando il cuore smette di pulsare in testa o in gola e respirate finalmente aria di pace? Quando trovate la strada giusta.

Qualche settimana fa è successo a me. Sarà la mia voglia di pormi sempre nuovi obiettivi o la smania  continua nel ricercare il "nuovo" perché come prima vi ho accennato, ho sentito questo grande bisogno di cambiamento, di percorrere nuove strade, conoscere nuova gente e rimettermi in discussione. L'illuminazione mi è venuta un pomeriggio mentre guardavo mia figlia Beatrice nuotare in piscina durante una lezione di nuoto. Tutto a un tratto è divampato un fuoco dentro di me che ha fatto evaporare il veleno che mi stava offuscando la testa e sono tornata a vedere, a percepire cosa in realtà il mio corpo mi stesse dicendo: Sarah qui troverai una nuova strada, la tua strada.

Non mi prendete per pazza, sono sicura che le sensazioni da sesto senso le avvertite anche voi, le stesse che vi mettono i brividi facendovi alzare la pelle d'oca e che vi fanno capire che avete finalmente trovato una soluzione. Come vi dicevo, la mia l'ho trovata respirando profumo di cloro e umidità e mi sono detta: mi rimetto a nuotare. Tutto qua? Vi racconto una breve storia (cercherò di essere breve lo giuro). Una bambina nata tra i monti dell'Appennino Tosco-Emilano, trascorre la sua prima vacanza al mare e ne rimane talmente incantata, che nasce con "lui" e fin da subito, un legame profondo. Si sente un piccolo pesce e fin dalle sue prime lezioni di nuoto sente che questo grande amore per l'acqua cresce sempre di più.

La bimba diventa una giovane ragazza e cambia regione trasferendosi in una città di mare. La sua camera ha una vista totale su quella grande distesa blu che l'ha sempre affascinata e decide che il suo lavoro DEVE essere a contatto con l'acqua. Nel frattempo ha già preso il brevetto da assistente bagnanti e quello da subacqueo. Grazie al primo, può iscriversi ad un concorso indetto da Grimaldi Navi Veloci per realizzare il suo sogno: lavorare sull'acqua. Passa una prima prova tra più di 800 candidati arrivando 34esima. Passa il secondo test e arriva il colloquio. L'esito è stupefacente e con un foglio in mano con segnata la data d'imbarco, torna a casa in piena estasi.  

Purtroppo certi sogni non sono destinati ad avverarsi e questa giovane ragazza, causa forza maggiore, non può partire. Trova così lavoro a terra e bla bla bla. Giorni nostri. La giovane ragazza (non più tanto giovane ormai) è cresciuta, si è sposata, ha traslocato un'infinità di volte, ha avuto due splendide bimbe (non tutto in questo ordine) e a un certo punto della sua vita, capisce che l'acqua la sta richiamando. Lo sente proprio nel sangue e lo scopre in un pomeriggio anonimo di marzo quando i suoi occhi vagano tra i tuffi e i sorrisi di alcuni bambini che nuotano in piscina. Si dice: voglio anch'io poter regalare questi sorrisi, voglio ricercare la mia grande passione, l'acqua.  


Una volta a casa corre sul sito della FIN e scopre che da lì a una settimana sarebbe scaduto il tempo per potersi iscrivere al corso di Allievo Istruttore. Lei prende questo come il destino, un segno che le dice che per lei c'è ancora tempo, se vuole, se lo desidera. Capisce che il percorso sarà in salita, che si dovrà trovare di fronte ad alcune remote paure che nel corso della vita l'hanno segnata però è motivata e appoggiata dalla famiglia. Si iscrive, si presenta con il cuore in gola (con tanto di febbre e sinusite) ma soprattutto con tanta motivazione all'esame attitudinale che le dirà se può cominciare a percorre quella strada che ormai vede segnata. La vede piena di curve e in salita sì, ma è chiara e precisa. 

Un tardo pomeriggio di un sabato qualunque comincia l'esame. Qualcuno passa, qualche altro non viene ammesso. Ci sono tanti giovani ragazzi che nuotano in agonistica e lei si fa tante domande, i suoi timori aumentano fino quasi a soffocarla. Poi viene il suo turno, si tuffa. Nuota immersa in quella grande vasca per quasi tutta la piscina. Il silenzio magico nello stare sott'acqua placa le sue paure e come rinata da una nuova consapevolezza supera l'esame e viene ammessa al corso. Ha davanti tre lunghi mesi di studio, 50 ore di tirocinio in piscina ed altri esami. Sa che dovrà incastrare come un puzzle perfetto la sua vita: famiglia, lavoro, studio, piscina… Però ora è serena, ha messo a tacere quel trambusto folle che giaceva in lei e la portava a non riconoscersi più.

Cari amici, forse vi ho rubato più di dieci minuti spero che mi perdoniate. Vi ho raccontato la mia storia parafrasando quello che mi è successo poco tempo fa. Forse non tutti conoscevano questa mia grande passione e in pochi mi conoscono come quella che appena arriva in spiaggia, si spoglia veloce per poi tuffarsi in acqua e starci tutto il giorno. Io sono quella che si butta dagli scogli con i ragazzini, io sono quella che si diverte ad immergersi con la maschera ammirando il mondo che si nasconde sotto la superficie dell'acqua. Vi ho voluto raccontare questo perché è facile che mi vediate meno, sia sul blog che sugli altri canali social ma voglio rassicurarvi che non ho assolutamente intenzione di lasciare Shabby Chic Interiors. 

Questo rimane il mio lavoro e la mia prima passione. Mi sono sempre sentita molto fortunata nell'essere riuscita a cucirmi un lavoro su misura e perché no, mi auguro di riuscire a coltivare anche questo nuovo progetto. Ho la speranza nel cuore e voglio (dico voglio sì) trovare il tempo per la piscina, per il mare, per l'acqua in generale. Il mio lavoro proseguirà, come proseguiranno i miei corsi (anche se un po' più diradati), le mie consulenze, i miei post e i lavori di decoro e restauro. Ci sarò sempre, ma oltre all'impegno che mi porterà via questo corso e le ore di piscina, dovrò rimettermi a studiare seriamente. Questo un po' mi spaventa e mi sono spaventata soprattutto dopo aver ritirato i libri in federazione e averli sfogliati di sfuggita. Però mentre vi scrivo ho il sorriso sulle labbra, lo vedete? 

Le lezioni teoriche sono già cominciate e questa sera inizierà anche il tirocinio a bordo vasca. A dir che sono agitata/emozionata è un eufemismo! Sono felice, mi sento come quando da ragazzina avevo in mano un futuro ancora da scrivere. Sì perché dal quel poco che ho imparato nella vita, non finisce mai il tempo per cercare di realizzare i proprio sogni. Non c'è età che tenga, non c'è limite a niente, conta solo la volontà

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2 commenti

  1. Brava Sarah, provare a realizzare i propri sogni è la cosa più bella della vita.
    Ci vogliono tanta volontà e coraggio, ma a te non mancano di sicuro ! In bocca al lupo per i tuoi nuovi (e vecchi) progetti. Claudiag

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  2. Storia bellissima che merita di essere letta. In bocca al lupo x la nuova avventura!

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