Riciclo di un bancale

Tempo fa ero riuscita a recuperare dei vecchi bancali di legno spesso e scuro e li ho "con...


Tempo fa ero riuscita a recuperare dei vecchi bancali di legno spesso e scuro e li ho "conservati" con cura in attesa che mi venisse in mente un'idea carina di un possibile recupero. Poi l'arrivo della bella stagione mi ha fatto accendere la lampadina in testa e ho deciso che quei pallet rovinati si sarebbero trasformati in tre belle fioriere per i miei davanzali. Per farle non è servita la bacchetta magica, bensì piede di porco e mazzetta. Secondo voi qual è stata la parte più difficile nel realizzarle? Non è stato progettarle, non è stato nemmeno assemblare le assi tra loro ma è stato smontare questi benedetti bancali. Ebbene sì sono diventata matta per smontare pezzo per pezzo. Per fare questo dovete armarvi di santa pazienza perché se anche voi avete a casa dei vecchi pallet che aspettano di essere trasformati, dovete procedere con calma e non avere fretta. Mettetevi un paio di guanti da carpentiere e con un piede di porco ed una mazzetta cominciate piano piano a separare la prima asse dal resto del bancale. Sarebbe tutto più semplice tagliare il legno con il seghetto alternativo ma io avevo bisogno di tutta la lunghezza del pallet per cui non potevo permettermi neanche un taglio (che di certo mi avrebbe semplificato la vita!).

Una volta che avete recuperato tutte le assi e tolto i chiodi (a proposito attenzione a questi perché più i bancali sono vecchi più i chiodi saranno arrugginiti), potete cominciare ad assemblarle tra loro. Tagliandole su misura, sono partita realizzando prima di tutto la base. Ho aggiunto alle due estremità due piedini rettangolari che hanno il compito di elevare di qualche centimetro da terra la fioriera in modo da far passare aria cosicché il legno non marcisca. Ho scelto un'altezza per il mio progetto e tagliato le assi su misura e cominciando dai due lati più corti ho poi chiuso il lavoro unendo il tutto con i lati più lunghi, davanti e dietro. Ho utilizzato delle staffette a elle e viti per unire i lati corti alla base, e dei chiodi dalla testa brunita per i lati più lunghi perché per quanto ho voluto realizzare tre fioriere precise e identiche, ho voluto comunque dare a loro l'aspetto vissuto che già gli conferiva il legno del vecchio pallet: scuro e pieno di segni lasciati dal tempo e dall'usura. 

Lo sapete che questi pallet girano per tutto il mondo? È strano pensare che la mia fioriera abbia viaggiato più di me! ;) Una volta assemblate tutte le assi e creato la prima fioriera ho steso nella parte interna una mano di catramina in modo da proteggere il legno che stando a contatto con la terra bagnata poteva marcire in breve tempo. Fate questo in una bella giornata si sole perché la catramina ha bisogno di un lungo tempo di asciugatura (su ogni confezione c'è segnato il tempo di asciugatura). Per essere sicura di fare un lavoro che duri nel tempo ho infine rivestito con del nylon l'interno della fioriera e puntato aiutandomi con la sparapunti. Fatto questo la fioriera è pronta per essere riempita di terra. Quest'anno ho deciso di avere dei davanzali al profumo di erbe aromatiche e scelto come piante: menta, origano e timo limonato. Così anche la mia cucina sarà più profumata! 

Photo by Shabby Chic Interiors. Don't copy or use without permission


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14 commenti

  1. Come sempre sei un portento di idee e di energia!!! Bellissimo recupero :-)
    Un bacione Sa

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    1. Grazie Sami! Le energie (e la pazienza) però le ha avuto anche Gigi che mi ha smontato 3 bancali! ;)

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  2. Bellissimo lavoro! anche io sono in fase di studio di un progettino per fioriere con legno da riciclo!

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    1. Guarda io sono felicissima di averle fatte e sono sicura che anche tu sarai molto soddisfatta una volta finito il lavoro! ;)

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  3. Idea deliziosa!!!Complimenti!Hai levigato e steso della vernice protettiva sulle parti esterne?Io ho in mente di realizzare un salottino da giardino con i pallet.Ardua impresa!!!

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    1. Grazie Maria. No no non ho steso niente sulla parte esterna del legno anche perché se non piove forte e di traverso le fioriere non si bagnano mai e poi quel legno è talmente duro e stagionato che prima che marcisca faccio prima a marcire io! ;)

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  4. che bel risultato: rustico ma non troppo e collocazione perfetta!
    lori

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    1. È vero, rustico ma non troppo. Proprio come piace a me! ;)

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  5. Ciao, mi sono appena unita ai tuoi lettori fissi. Se ti fa piacere, passa a trovarmi su www.idolcidigrazia.blogspot.com

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  6. Sei molto brava e precisa alcuni tuoi lavori sono geniali .Che bella la tua casa,complimenti sei fonte di ispirazione per me.baci valentina

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    1. Grazie mille Valentina, per me è solo un gran divertimento. :)

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