Considerazioni

E' inutile, quando rallento mi metto a pensare e quando mi metto a pensare cercando una soluzi...


E' inutile, quando rallento mi metto a pensare e quando mi metto a pensare cercando una soluzione o una spiegazione ad ogni problema, sono molto categorica: vedo bianco o vedo nero. Cercherò di spiegarmi al meglio, è un argomento delicato, ma sono interessata al vostro pensiero. Questa estate per la prima volta ho fatto questo considerazioni e nei giorni scorsi ben due episodi mi hanno riportato allo stesso pensiero. Leggendo un noto blog mi sono accorta che l'autrice aveva questo "strano" modo di scrivere: le sue vittorie, i suoi lavori riusciti non erano tanto una gioia condivisa per la buona uscita o l'arrivo di un successo tanto atteso, quanto l'esprimere questo concetto: io ce l'ho fatta, tu no...ed è per questo (badate bene, solo per questo) che sono felice. 

Questa estate leggevo: "In molti avranno pensato di farlo, in molti lo avranno anche detto, ma tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, io invece l'ho fatto". Quindi? Mi chiedo io, sei felice perché lo hai fatto oppure sei felice perché nessuno lo ha fatto prima di te? E' questa la vera gioia, essere i primi? Sinceramente sono rimasta abbastanza perplessa. Non sono abituata a ragionare in questo modo, se mi arriva un successo (lavorativamente parlando) la mia felicità è talmente alle stelle che per carattere non mi importerebbe nulla di quello che ha fatto Tizio o Caio...o di quello che non ha fatto. Io sono entusiasta perché ce l'ho fatta, questo è il punto. Mi chiedo, cosa vi rende davvero soddisfatti: l'avercela fatta oppure la vostra felicità sale nel momento in cui il vostro "avversario" non ce la fa? Perché ultimamente sembra che "l'andazzo" sia questo. 


La scorsa settimana un'amica ed ex collega mi raccontava che nel posto di lavoro in cui ero impiegata fino a pochi mesi fa, si continua a parlare (o forse dovrei dire a sparlare) di me. Alcuni colleghi che seguono il blog, spinti da curiosità o altro, commentano le mie attività mostrando una punta di invidia. La mia amica mi chiedeva (o addirittura asseriva) con tono concitato se non fossi felice di questo. In pratica la mia felicità doveva dipendere dal fatto di sapere che i miei ex colleghi (non parlo ovviamente di tutti i miei ex colleghi), provano invidia nei miei confronti. Sono felice per questo? Cercando di rimanere nei toni rispettosi senza cadere nel volgare, posso dire che il venire a conoscenza di questo, non mi ha fatto provare né caldo né freddo. Io sono felice quando mi merito un successo, quando dopo tanti sforzi vengo ripagata. Sono felice se dopo aver lavorato in quello che credevo riesco a raggiungere il risultato. Non sono felice della negatività delle persone, non lo sono neanche se dovrebbe farmi provare in qualche modo una rivincita. 

Nei giorni scorsi leggevo questo post su facebook: "Quando un sogno diventa un progetto e tutto prende un altro aspetto...alla faccia di chi mi vuole male, tiè". Cosa recepite voi leggendo questo messaggio? Io ho subito pensato ad una persona che non riesce a gioire fino in fondo, che in qualche modo si lascia influenzare dalla negatività da cui è circondata. Non è limitativo questo? Non credo neanche che sia paragonabile alla "felicità pura" (scusate il termine ma sto cercando di esprimere un concetto in due righe e non è così semplice farlo) che si prova quando si vive sulla propria pelle un'emozione talmente bella, talmente profonda che se in quel momento cascasse il mondo, tu neanche te ne accorgeresti. 


Premetto che quello che finora ho scritto, non vuole essere un insulto a nessuno. Ognuno è libero di vivere la propria vita come meglio crede (o come può). I miei sono solo pensieri ad "alta voce", pensieri che voglio condividere. Chi di noi non ha mai "filosofeggiato" con i propri amici? Mi divertivo sempre un sacco quando assieme alle persone che amo di più, si prendevano certi discorsi sulla vita, sull'amore e sulla felicità. Oggi mi sono divertita a lanciare la prima pietra e sono curiosa di sapere cosa ne pensate riguardo a questo argomento. Ho dato inizio ad una "metabolizzazione" del vissuto, dei rapporti che viviamo, di come siamo fatti. Sono affascinata dall'essere umano, soprattutto quando in qualche modo è "obbligato" a tirare fuori i propri pensieri, a guardarsi dentro e a parlare con il proprio io. 


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50 commenti

  1. Sarah carissima, siamo molto molto simili. Ho capito perfettamente quanto hai scritto, un concetto che, come dici, non è facile da esprimere con due righe. Io sono come me gioisco sulla mia pelle fino all'anima dei miei successi, soffro dei miei insuccessi, senza badare a le persone che mi circondano. L'invidia è un sentimento che non ho mai conosciuto, fin da bambina e come dici tu oggi l'andazzo è così ...credimi a volte sono talmente lontana da questo sentimento che non capisco nemmeno quello che mi accade intorno, me lo fanno presente le persone vicine. Gioisci di tutto quello che ti meriti con le persone che ami. Un abbraccio

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  2. Sai una cosa Sarah?
    Il mondo dei blog (e parlo di quelli italiani perchè all' estero non noto la stessa cosa, credo che anche i blog siano lo specchio del paese,no?) mi sta veramente facendo venire la nausea.
    Hai detto la parola giusta:avversario.
    All'inizio si era tutte amiche e ora invece ci si fa la concorrenza! Concorrenza per cosa poi? Mah!

    E anche nella vita reale vale la stessa cosa, chi gioisce più per il fallimento di un altro..bah, io non lo capisco.

    Fra

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  3. oppure chi ha avuto il successo e gioisce perchè quella determinata altra persona non l' ha avuto..bè, che persona triste!

    Per quanto riguarda la frase che hai letto su Fb..sai, non le darei troppo peso, a me sembra più una cosa divertente a dire il vero! Una specie di battuta!

    Fra

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  4. hai espresso benissimo la tua considerazione!!!
    la felicità è riservata solo a pochi... gli animi offuscati dall'invidia e dalla gelosia sono destinati a gioire solo di una felicità sterile, che non potrà mai scaldare del tutto il loro cuore.
    dobbiamo ritenerci fortunate di poter assaporare l'oblio dell'essere veramente felici e saper gioire di fronte alla felicità altrui... ♥
    gioisci del tuo successo e rivolgi un pensiero carino a chi invidia la tua gioia, chissà se capterà un pò di positività??? bacio ♥

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    1. Proviamo dai...magari lo inondiamo di positivita'! :)

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  5. Condivido con Francesca, che già a suo tempo in suo post disse che "ognuno tira l'acqua al proprio mulino" passando sopra il concetto di condivisione, che dovrebbe accumunare almeno il mondo dei blog.
    La volpe che non arriva all'uva ce la raccontano da bambini, chissà, forse per prepararci ad una realtà che poi tanto isolata non è.
    Per la frase Fb, che poi è la mia, concordo ancora con Francesca che conoscendomi bene sa che era una battuta. Ma ci sta, estrapolata dal reale contesto (che ovviamente tu non conoscevi) può suonare anche triste. E son felice che ti sia stata di spunto per approfondire il tuo concetto..che tra l'altro condivido. Il mondo è grande, il mare è pieno di pesci, il cielo pieno di nuvole..possibile che in terra pochi abbiano capito che c'è posto per tutti e che l'erba propria non ha nulla da invidiare a quella del vicino?!
    Ora se indovino il captcha invio il mio personale pensiero ;)

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    1. Mi piacciono le tue parole Diana, lo sai che le condivido in pieno.

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  6. buongiorno Tognetti
    mi è subito venuto in mente un celebre verso della Divina Commedia tratta dall'inferno (guarda caso)
    Non ragioniam di lor, ma guarda e passa...
    un po' triste in realtà questo finto mondo che ci circonda, i blog non sono diversi dalla realtà. Si rimane forse un po'male in quanto si pensava di far parte di un piccolo mondo sospeso tra sogni e desideri conditi da tanta bellezza e si rimane delusi quando si scopre ben altro!
    Non perdiamo di vista coerenza e onestà, tutto il resto è noia !
    Ho iniziato con Dante e finisco con Califano..
    baci
    s

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    1. Ahah, Simo lo sai che sei il mio mito. Dobbiamo assolutamente rivederci. Ma tu non ci sei al Memoire de noel?

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  7. che bel pensiero sarah! Le tue riflessioni sono giustissime, sono proprio d'accordo con te! Tu vai avanti per la tua strada e prenditi tutti i successi che ti meriti!
    Un abbraccio
    vale

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  8. Concordo con te Sarah...e poi gioire non semplicemente perchè ce l'abbiamo fatta ma perchè abbiamo vinto su qualcuno è davvero un finto gioire.
    Sarà banale ma se la mettiamo su questo triste piano c'è sempre chi è più bravo di noi, chi vince su di noi.
    Beh...credo che sia questa la causa della continua insoddisfazione....le gioie non sono più vere, non sono più personali ma lasciano solo il posto ad una nuova battaglia verso quel perenne qualcuno da combattere.

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    1. E' vero diventa una rincorsa a voler sempre fare meglio. Che di per se' come cosa non e' sbagliata...se per "fare meglio" si intende fare meglio delle proprie capacita'.

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  9. ...E ancora una volta mi trovo ad essere esattamente in linea con i tuoi pensieri cara Sarah. Le volte (poche in realtà, ma per un mio problema caratteriale) in cui sono riuscita a raggiungere un mio obiettivo molto ambito, sono stata felice e soddisfatta per me stessa e per chi mi stava attorno e mi vuole bene...non mi sono mai posta il problema di sapere se questa cosa faceva sentire invidia agli altri; è un qualcosa che non mi ha mai sfiorato la mente e sinceramente se non avessi letto il tuo post avrei pensato che questo era la normalità. Ma come dici tu, ogni persona è a se e magari quello che sembra giusto a me, ad altra persona puo' sembrare una sciochezza. Sto imparando ad essere tollerante anche con chi non la pensa come me e devo dire che vivo molto più serena da quando accetto le persone per come sono. Ecco il mio commento filosofico di oggi :-) Buona giornata dolce Sarah!

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    1. Non so se chiamarla anch'io tolleranza verso chi non la pensa come me oppure rispetto dato ad una persona con idee diverse dalle mie. Si vive meglio, eccome se si vive meglio. Anche perche' e' praticamente impossibile che ogni individuo la pensi esattamente come un altro individuo. Il mondo e' bello perche' e' vario, e' uno dei proverbi tra i miei preferiti.

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  10. ciao Sarah, forse tu non ti ricordi di me, ma io sì, ho aperto da poco un blog e ricevere il tuo commento (che fu anche il primo) per me fu una grande felicità.

    ecco come sono io: ricevere un commento, vedere un feed back positivo, sentire un riscontro, mi da gioia e soddisfazione...

    poi ognuno ci mette del suo e va avanti per la sua strada, non è una gara!

    anzi, i successi degli altri ti devono spronare a raggiungere i tuoi obbiettivi, ti danno carica, e magari prendere esempio!!

    un abbraccio
    Silvia

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  11. Ciao Sarah, purtroppo di persone come dici tu ce ne sono moltissime, ma sai cosa ti dico, a mio avviso non saranno mai veramente felici di nulla, perché ci sarà sempre davanti a loro qualcuno che ha fatto le cose prima o meglio di loro e questo non li fa essere felici. Io sono felice di tutto, anche di un semplice raggio di luce e sono felice se chiunque ha successo, in qualunque ambito, magari cerco di prendere esempio per migliorarmi anch'io.
    Ti saluto, a presto Lara

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  12. ciao!!
    ...il tuo aprirti agli altri oggi mi ha spinto ad aprire anche un po' di me e commentare :)

    E' vero...come nella vita reale ci son belle persone in un mare di pescecani, così é nel web, non me ne stupisco ma di certo lo trovo triste!

    Credo che raggiungere un risultato da soli sia indubbiamente molto gratificante, ma non credo sia il dispiacere degli altri a poter impreziosire tale risultato...questo è un modo di pensare da chi, per elevarsi, ha necessità che si abbassino gli altri...é da mediocri.
    Personalmente non amo suscitare invidie, sia perché son per natura molto modesta, sia perché preferisco suscitare sentimenti positivi! ;)

    Buon proseguimento!!! :)

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  13. Ciao Sarah, sebbene io condivida al 100% il tuo pensiero e stimi tantissimo ciò che fai, trovo che questo post continui solo ad alimententare le inutili invidie e le maldicenze nei tuoi confronti e forse io lo avrei evitato. Spero di non averti offeso con le mie parole.

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    1. Ma figurati se mi hai offeso. Hai espresso il tuo parere in tono educato ed io rispetto il tuo pensiero anche se non lo condivido. Ci tenevo tanto a lanciare questo sassolino ed e' stato piacevole oggi leggere tutti i vostri commenti. Cmq nel post non volevo mettere in prima luce le invidie nei miei confronti ma il pensiero di certe persone che per sentirsi bene ed essere felici, devono sbagliare gli altri. Come dice Olly, e' da mediocri chi per elevarsi ha bisogno che si abbassino gli altri.

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  14. ci sono persone che hanno la rabbia dentro. capita spesso anche a me di leggere frasi del genere..e mi creano disagio perchè in genere sono rivolte a qualcuno di misterioso...e io mi sento presa di mira...in quanto facente parte di quel gruppo anonimo di persone che proprio in quel momento sta leggendo...eh..non so se sono riuscita a spiegarmi! :)

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  15. Concordo in tante cose con te. E, come dice "Fra", credo che sia una questione culturale...
    Sono di origine italiana, ma nata all'estero; quindi, "straniera".
    Se sapessi quante difficoltà ho avuto per sentirmi "bene" in questo Paese... Persino a volte noto questi atteggiamenti nei confronti del mio blog...
    E' vero: anch'io leggo blogs degli USA, ad esempio, e, incredibilmente, postano continuamente lavori di altre bloggers senza pensare che "fanno pubblicità gratis a una che forse è meglio di lei stessa".
    Credo, guardando al di fuori, e con gli occhi di la professionista che sono, che c'è molto di "casalinga disperata" che ha trovato nel scrivere un blog, il modo di uscire delle monotonie delle casseruole.
    Scusa la rudezza, ma hai toccato in me la piaga che mi affligge da tanto...
    Auguri per i tuoi successi, che appartengono solo a te, nonostante l'attitudine di alcuni...
    ;)
    Débora

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  16. Anch'io sono fatta un po' in bianco e nero in certi campi: non ne sono orgogliosa, ma almeno applico la stessa rigidità agli altri e a me stessa ;)
    Come davanti a un mio successo la prima, naturale reazione è dire "Che fortuna!" e non "Come sono stata brava", confesso di sopportare a fatica l'atteggiamento di chi insiste nei dettagli del proprio successo, dimostrando una malcelata vanità e voglia di primeggiare.
    Concordo con te che la soddisfazione personale non è una gara, è assolutamente indipendente da quello che ottengono gli altri, riguarda solo noi e i nostri obiettivi personali.
    La negatività delle persone e l'invidia mi fanno sempre rabbrividire e non mi fanno certo sentire più "brava" o più "importante"!

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  17. Ciao Sarah non ho mai lasciato un commento prima ma le riflessioni che hai lanciato oggi mi hanno convinta...tanto per cominciare, piacere io sono Federica!
    Come te anche io vedo le cose in bianco o nero, per me non esiste una via di mezzo e proprio per questa mia rigidità mi sono trovata spesso a scontrarmi con chi mi sta intorno!
    Sai quel post che oggi tu hai riportato lo avevo letto anche io a suo tempo e ti confesso che io non ci ho letto nessuna smania di protagonismo, ho semplicemente pensato "brava, buon per te"...tu non ti sarai mica sentita inferiore di fronte a quel "io l'ho fatto davvero", vero??? Ti seguo già da un pò e credo che quel che fai, lo sai fare bene e non hai proprio nulla da invidiare a nessuno! Fare delle proprie passioni un mestiere vero e proprio è un traguardo al quale la maggior parete delle persone neanche si avvicina!
    Poi per carità, il mondo aimè è pieno di gente che gode degli insuccessi altrui o di invidiosi talmente impegnati ad invidiare gli altri da non essere in grado di gioire delle cose che contano davvero. Sono persone piccole piccole, vuote oserei dire, e credimi ne so qualcosa, ho perso il mio lavoro per questo.
    I successi personali dovrebbero dare soddisfazione in quanto si è raggiunto un obbiettivo, non perchè ci si è arrivati per primi, l'arrivare prima non è mica sempre una garanzia, la vita non è una gara di velocità, o no?
    Io ad esempio ho un baule pieno di sogni e il giorno in cui ne realizzerò anche solo uno, sarò felice perchè mi sentirò realizzata, sarò felice per me stessa! Dovrebbe essere questo il senso, o no??? Il resto sono solo apparenze...

    Un bacio, Federica

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    1. Ciao Fede piacere. No non mi sono sentia inferiore quando ho letto quella frase, mi ha fatto solo tristezza pensare all'autrice del messaggio. Te lo dico perche' una cara amica mi ha raccontato diverse cose sul suo conto ed abbiamo capito che questo atteggiamento e' normale per il suo blog. Invece che essere felice per se stessa, si lamenta per questo e quest'altro. Beh questo e' ancora un altro discorso.

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  18. Ciao, sono ormai un paio di anni che ti leggo puntualmente e sinceramente rimpiango la "vecchia Sarah", forse nei tuoi ex colleghi più che invidia secondo me susciti antipatia, oltre a leggere altri blog a volte dovresti rileggere i tuoi post che ultimamente sono diventati "odi a Sarah Tognetti"; trovo che il confine tra esprimere entusiasmo e passione per quello che si fa (e non nego che lo fai bene) e il darsi delle arie perchè si fa qualcosa, in alcuni casi è stato oltrepassato. Leggendo questo pensiero ho subito pensato: ecco il bue che da del cornuto all'asino.
    Una tua lettrice nostalgica.
    Saluti Francesca Z.

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    1. Ciao Francesca, guarda non so che dirti. Le persone cambiano questo e' vero ed e' vero che non sono la Sarah di qualche anno fa. Coma non saro' la stessa Sarah di oggi tra qualche anno. Il proprio vissuto, le esperienze, ci cambiano. Io spero solo di ritrovare tra qualche anno lo stesso equilibrio che ho raggiunto in questi ultimi mesi. Non sono mai stata cosi' bene come in questo periodo, sara' per questo motivo che ho imparato ad accettare qualsiasi cosa mi si dica. Ovviamente non mi riferisco ad insulti o a cose dette con maleducazione. Tu sei stata molto onesta e schietta, proprio come lo sono io e questo lo apprezzo. Il fatto e' che e' difficile per me in questo momento spiegarti come e' la vera Sarah e farti cambiare idea. Metti il caso che ci riesca. Non e' detto che comunque ti piaccia. In questo momento tu vedi "nero" ed io vedo "bianco". Chi lo sa magari tra qualche anno ci rincontreremo in una zona "grigia"! :)

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  19. Oh Sarah... purtroppo tante persone sono piccole piccole, aride e concentrate in gare immaginarie con nemici/rivali costruiti nella loro testa. Molto è indole personale/crescita e molto dalla società, che ci vorrebbe tutti belli e vincenti e che molti scambiano erroneamente con lo schiacciare gli altri se intralciano il tuo cammino... Ma qui il discorso diventerebbe troppo lungo e ampio... Lasciati contagiare dal buono che le persone che incontri nel tuo cammino possono lasciarti e degli altri... beh non ti curar di loro ma guarda e passa.
    Un abbraccio, Ire

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    1. Ire ma io non mi curo di loro, non mi fanno ne' caldo ne' freddo. Il mio post non intendeva questo. Cercavo solo di immedesimarmi in quella persona che per essere felice devono affondare gli altri. Che ragionamento fa questa persona? Tutto qui. Io sono una spugna ma solamente riguardo alla positivita' e all'entusiasmo.

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  20. Mah non so' che dirti Sarah...io vedo solo che tanta gente e' contenta per te...sinceramente io non mi farei tanti problemi...e il commento su fb sono STRAconvinta che era una semplice battuta a favore tuo.Baci

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    1. Monica e' stato difficile spiegarmi ma non hai compreso il significato del post di oggi. Non mi faccio nesdun problema, non sono mai stata meglio nella mia vita di questo momento. Prova a leggerti le mie risposte ad alcuni commenti qui sopra...capirai sicuramente! :)

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  21. Il mondo delle donne, come io l'ho conosciuto fino ad ora nella vita reale, è una giungla: competizione, invidia e cattiveria all'ennesima potenza. Ecco perché sono rimasta a bocca aperta scoprendo il mondo dei blog che, se pur densamente popolato di creature femminili, ad oggi, ancora mi mostra il suo lato migliore: solidarietà, empatia e generosità. Ovviamente, con le dovute eccezioni, io di questo ambiente non mi posso lamentare. Gioisco dei successi altrui come dei miei, e mi compiaccio di aver trovato, finalmente, delle donne in gamba.

    Un abbraccio

    Viviana

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  22. Cara Sarah, è da un pochino che non giro per blog, a dire il vero faccio fatica ad aggiornare il mio per il poco tempo...
    Quindi il caso mi ha portato a leggere, proprio oggi, il tuo post.
    Premetto che si percepisce il tuo entusiasmo per tutto quello che ti sta succedendo, te lo meriti proprio! Sono d'accordo con te e con tutte quando si dice che la felicità per un successo personale o lavorativo sia vera, mentre godere della 'vittoria' perchè qualcun altro 'perde' non abbia senso. Ricordo però, quando aprii il mio blog, quando ancora si ricambiava un commento passando a far visita a chi lo aveva lasciato. Allora, solo perchè scrissi presentandomi che da 4 anni la pittura era diventata il mio lavoro, qualcuno mi commentò 'tirandomi le orecchie', dopo aver visitato il mio sito: '... e la partita iva, Silvia, non è forse vero che se apri un sito nella prima pagina deve esserci indicata la partita iva, Silvia????'.
    Ci rimasi davvero malissimo, tanto che ancora lo ricordo, ed onestamente pensai che quelle affermazioni, vere ma troppo irritate, fossero frutto di invidia, verso qualcuno che era solo felice di aver realizzato un primo passo verso un grande sogno!
    Un abbraccio,
    Silvia

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  23. Fare le cose per compiacere se stessi, porta alla vittoria, personale, si. Ma il senso di ebrezza è tale che non ci si chiede se il mondo approva o no...perchè francamente, chi se ne frega del mondo!
    Fare le cose per compiacere gli altri, porta sì un certo successo, ma nel 'vincere' non v'è la stessa ebrezza. Non comprendo in che modo si possa godere del fatto che l'avversario non è riuscito dove noi abbiamo realizzato. Ma vero è che siamo diventati super competitivi, e che non sempre veniamo rosi dall'invidia perchè l'erba del vicino è più verde, ma danziamo nel vederla seccare...e questo è davvero triste.
    Lascia che il mondo parli di te, e che ti invidiassero pure. Tu stai raccogliendo i meritati successi. Complimenti per il blog che seguo sempre con piacere.

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  24. Secondo me pensare di essere oggetto dell'invidia altrui e' segno di grande presunzione, dichiararlo pubblicamente non ne parliamo.
    Dire che si e' superiori a certe meschinità mi pare alquanto ipocrita: bisognerebbe dimostrarlo ignorandole.
    Essere odiati nella vita reale non mi pare un buon segno e per dirla tutta credo che questo non ti consenta di essere granché felice.
    Rachela


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    1. Secondo il mio modesto parere e' la vita vera questa. Fatta anche di invidie e gelosie, cattiveria e maleducazione. Non ho di certo la presunzione di pensare che tutte le persone che mi conoscono mi amano e mi trovano simpatica. Tu ad esempio che sei una voce fuori dal coro e di certo mi sembra di intuire che non provi simpatia nei miei confronti, per essere in linea con quello che dici, dovrei ignorarti ed essere superiore. Il fatto e' il sentirsi superiori e' molto relativo. Per te avrei dovuto ignorare certe persone, per me invece, il non mettersi in discussione, il non dare una nota di importanza anche a chi non se lo merita, e' questo segno di superiorita'. Vedi come interpretiamo in modo differente la vita? Ma il bello e' proprio questo. Pensa se fossimo tutti uguali che tristezza. Cara Rachela e' stato interessante confrontarsi anche con il tuo pensiero, grazie per avermi scritto.

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  25. Sarah,direi che hai lanciato una bella provocazione e sei grande anche in questo! E poi finalmente un blog sincero dove non si parla solo di smalti e lustrini.
    Un abbraccio!
    E.

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  26. Ciao Sarah, come al solito apprezzo sempre come la pensi!!!

    C'è un blog "famoso" gestito da una persona di una certa età, molto falsa e antipatica, che è riuscita a realizzare un sogno (pagando). Sono profondamente delusa e mi chiedo com'è possibile tutto questo??? Magari c'è gente molto più competente che purtroppo non ha i mezzi per realizzare un sogno. Sarei stata felicissima se questa persona avesse avuto un animo buono e nobile. Ma come diceva Totò " Signori si nasce "!!!
    Sarah, per me resterai sempre quella che ha lanciato questo stile nel mondo dei blog...
    In questo periodo sono di un colore grigio, ma nel senso che sono sicura di me stessa, ma sopratutto di come vanno le cose Purtroppo!!!

    Ti abbraccio

    Marica

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    1. Tesoro quando ho letto la tua mail nei giorni scorsi mi hai fatto sorridere. Scusami se non ti ho ancora risposto (lo faro' presto ed in pvt) ma cosa vuoi che ti dica? Nel mondo c'e' posto per tutti. Ognuno di noi sceglie il proprio cammino ed il suo traguardo, la sua vittoria, sara' tanto grande quanto la difficolta' del proprio percorso. Se non ti lanci, se non hai coraggio e non ti butti in una sfida la propria vittoria sara' misera. Questo e' quello che penso. Ognuno ha quel che si merita ed io sono felice di stare ancora camminando in salita, perche' so che quando arrivero' al traguardo, sara' meraviglioso! :)

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  27. Eccomi, molto in ritardo, ma amo i post provocatori e veri e volevo anch'io lasciare il mio pensiero qui. In particolare, per quanto riguarda il mondo dei blog, io trovo che ci siano persone di tutti i tipi, come nella vita reale. Molte donne aprono un blog per avere una valvola di sfogo, professionalmente o privatamente, per mettere in mostra la propria creatività o anche, più semplicemente, per fare soldi. Ecco che allora il blog vicino per tematica diventa un "avversario" da battere in termini di numero di followers, di commenti, di collaborazioni.
    Grosso Errore.
    Un blog non è un'isola, parafrasando una famosa citazione, ed ha bisogno degli altri blog per sopravvivere e crescere. Ci sono esempi di blogger che hanno unito le forze lavorando ad un progetto comune ed io trovo che questa condivisione e collaborazione sia la strada migliore da seguire. Come blogger facciamo parte di una comunità dai contorni e contenuti ancora poco definiti in Italia, se ci facciamo la lotta tra noi, cosa speriamo di ottenere?
    Ecco, piccolo pensiero filosofico-pragmatico dedicato più altro al mondo dei blog!

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  28. come dice Mara ci sono blogger che si sono unite con un progetto comune e io aggiungo il loro progetto e- studiato a tavolino su come ...fregare il prossimo senza pero- farglielo capire come se fossimo tutte sceme!Che arte, che ruffiane!per il resto umanità- zero !E amiche più- di prima.Io mi sono sentita tradita molto tempo fa e poi sono rimasta a osservare tutti i passaggi dei loro scopi guadagnare soldi sulle nostre emozioni senza dire mai sei un numero nei miei followers altrimenti non lavoro ,zero case editrici ,zero vendite zero corsi zero !Bastava dirlo !Sarebbe stato più- onesto ! Camy

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    1. Ciao Camy hai ragione e ti capisco. Cerca di non farti venire il sangue marcio pero'. Sai come vivrai meglio dopo? Andy W. ha detto: "Nella vita tutti hanno 15 minuti di celebrita'". Magari il loro e' gia' terminato, ed il tuo sta per arrivare!

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  29. Ciao Sarah, S di Aboutgarden mi a tolto le parole di bocca. Appena letto il tuo post anche a me sono saltate alla mente le parole di padre Dante (come lo chiama il mio papà): " non ti curar di lor ma guarda e passa".
    L'invidia è una bruta bestia, il peggiore dei peccati e quello che avvelena l'anima. Vogliamo metterci al livello degli invidiosi? io sono come te, gioisco fino alla demenza e soffro fino alla disperazione. Certo è un po' vivere sul'ottovolante ma quante emozioni.
    E mai soffrirei del successo di chichessia così come non gioirei nel sapere di essere ammirata/invidiata.
    Mia cara, goditi le tue soddisfazione, te le sei costruite, hai avuto il coraggio di lasciare un lavoro , e di questi tempi è un atto di estremo coraggio, hai lavorato, ti meriti tutto quello che ti sta arrivando.
    Anzi, ti dirò, ti meriti anche qualcosa di più.
    Un abbraccio,Rosanna
    PS : io frequento più blogs stranieri che italiani per la mia passione e anche lì qualche mela marcia circola anche se in generale è vero che c'è molta più generosità.

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  30. che cara a preoccuparti per me !A parte che adesso mi odi io invece no ,ti seguo da sempre e mi dispiace di certe cose che percepisco in negativo il mio era comunque un discorso generalizzato e non diretto proprio a te!Comunque ti auguro tutto il bene del mondo .Camy







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    1. Ma no Camyyy io non ti odio. Che buffa che sei. Vedi quanto e' difficile comunicare scrivendo due righe? Io ti davo man forte. Beh comunque grazie per "il bene di questo mondo", me lo prendo volentieri! :)
      Bacio

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  31. io ti posso portare la mia esperienza..mi rendo conto che persone che conosco da una vita sono le prime a NON gioire delle mie piccole conquiste che per me magari vogliono dire molto...e invece niente ..indifferenza assoluta..incoraggiamenti meno di zero....è questo il brutto dell'invidia?che poi ,invidia di cosa?perchè non si può semplicemente gioire per gli altri?incoraggiarli,spronarli a fare meglio? se chi ti conosce da tanto tempo non crede in quello che fai,ti critica e ti sminuisce, con che energia poi si riesce a portare avanti i propri sogni?? ed è per questo che ho deciso di non condividere la piccola avventura del mio blog con vecchie conoscenze...chissenefrega!..per ora lo sa solo chi realmente mi conosce mi capisce e mi accetta per quella che sono!
    Sarah i tuoi successi te li meriti tutti,continua così!(p.s.ricordati,sei fortunata ad avere vicino persone che ti incoraggiano ogni giorno,vuol dire molto)Ciao ,Laura^^

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    1. Cara Laura e' vero sono fortunata. Ci sono persone intorno a me come il mio compagno e mia sorella che hanno creduto nelle mie capacita' e mi hanno spronato ad andare avanti ma anche nella mia famiglia c'era chi noncredeva in me. Secondo mia madre sarei dovuta tornare a fare l'assistente dentista (almeno avevo lo stipendio assicurato) e quando mi vedeva attaccata al computer pensava perdessi il mio tempo. E' stato per me un motivo in piu' per mettermi d'impegno e dimostrarle la pasta di cui sono fatta. Forza e coraggio...e non mollare.

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  32. Ciao Sarah, l'invidia è una brutta bestia, a tutte le età... si comincia all'asilo e non si finisce più!
    La mia felicità segue dall'aver realizzato da sola un progetto... e non mi vergogno a dire che traggo ispirazione ovunque e da te per prima! Quindi sbattere in faccia ad altri la mia felicità solo per far vedere che loro vita non vale quanto la mia lo troverei davvero poco edificante!

    Ed essere circondati da persone le quali continuano a ripetere che sono migliori, che già lo hanno, che l'hanno già fatto e sicuramente meglio e prima di te...
    Che palle! si può dire?
    ormai l'ho detto!
    Prima mi ci accanivo, oro ho capito che non ne vale la pena e le evito!

    Bisogna impegnarsi, è quello che dico sempre a mio figlio maggiore, quello piccolo già lo fa ;)

    Baci e grazie per continuare ad ispirarmi!

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  33. Ciao Sarah, ho coperto il tuo blog da poco e mi sembri una bella persona.. solitamente girando per i blog vedo esattamente quello che dici tu, il fine? penso il lucro. Si vede subito quando un blog è fatto per passione e quando invece ha solo carattere remunerativo.. e credo che avversari e concorrenti lottino per questo.
    Penso che anche tu, come me, vivi di passioni. Ma spesso la gente vive solo per sentirsi meglio, o avere di più, di qualcun'altro. Sembra che non conti vincere ma battere gli avversari. Personalmente nella vita penso solo a battere me stessa, è solo questo a rendermi triste o felice.
    Continua per la tua strada e gioisci dei tuoi successi che te li meriti tutti.
    Silvia

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  34. Ciao,sei stata una delle mie prime scoperte di questo mondo ,di questo stile,di questa passione,cioè di credere fino in fondo nelle proprie capacità,nel lavorare sodo per migliorarle,di creare con le proprie mani il luogo in cui stare...di certo non posso che essere al tuo fianco e gioire dei tuoi meritati successi!!Tanto poi qualche idea da te la copio e nel mio piccolo imparo ed anche io cresco...Grazie
    Un bacio

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