Ben ritrovati!

Buongiorno amici, che bello ritrovarsi di nuovo qui. Questo breve periodo di stacco dal mondo vir...


Buongiorno amici, che bello ritrovarsi di nuovo qui. Questo breve periodo di stacco dal mondo virtuale mi ha regalato una nuova energia. Ora mi sento pronta e carica per ricominciare una nuova stagione già piena di impegni. Oggi però non voglio riempirvi di novità ma ho intenzione di sedermi comoda nel "nostro salottino" con una tazza di tè fresco in mano e raccontarvi le mie vacanze. Abbiamo passato due settimane in Valtellina, riparati dal caldo e circondati dal verde. Al mattino l'aria frizzante entrava dalla finestra svegliando tutti i miei sensi. Le colazioni (sarebbe meglio chiamarle abbuffate), erano un fior fiore di prodotti locali, tra cui yogurt, pan di segale, brazzadella,  confettura di more e mirtilli. Non ho ancora avuto il coraggio di salire sulla bilancia. Una volta finito il trasloco forse e dico forse, potrò farlo. 

Volete sapere una cosa buffa? Sono nove anni che andiamo in Valtellina e in queste nove volte, abbiamo percorso nove strade diverse. E' inutile, uno esce dall'autostrada a Milano e in qualche modo si perde sulle tangenziali. Quest'anno eravamo preparati però. Siamo usciti dal raccordo autostradale e tramite il cellulare mi sono collegata a Google Maps. Transitiamo sulle varie strade, passiamo da una tangenziale all'altra fino a scorgere il segnale di uscita: Monza Villa Reale. Ovviamente dei lavori in corso avevano chiuso l'uscita ed una volta presa l'uscita successiva, ci siamo nuovamente persi. E' inutile, è destino che il viaggio per la Valtellina, debba essere ogni volta unico!

Domenica 12 Agosto, ho tenuto uno dei miei corsi di tecnica shabby ed è stata una strana ma piacevole sensazione essere in quei luoghi circondata dalle allieve e dalle mie pitture. La gente del luogo era molto curiosa ed ogni tanto faceva capolino qualcuno che chiedeva informazioni. Gigi per l'occasione ha messo i panni di un ottimo chef preparandoci dei pizzoccheri squisiti! Le nostre giornate sono trascorse lente ed all'insegna della pace e della tranquillità. Nel pomeriggio di solito si andava a fare una passeggiata nel bosco, alla ricerca di qualche fungo (ma i porcini li hanno dati per dispersi) e verso sera si andava nell'orto dove una quantità di verdure ci aspettava per essere colte e mangiate all'istante. Non ho mai visto così tante varietà di pomodoro in un solo orto. Ne ho contate almeno sei. Mi piace "trasformarmi" in una piccola contadina ed occuparmi dell'orto, è una cosa che ho sempre fatto fin da bambina ed è estremamente gratificante vedere le proprie figlie, innaffiare l'insalata, cogliere i fagiolini o cercare le patate. Chi trovava la "patata-pepita" più grande, vinceva il diritto di innaffiare l'orto!


Non ve l'ho mai raccontato ma alcuni mesi fa, ero alla ricerca di quelle vecchie cassette di legno che si utilizzavano una volta per le mele. Avete presente vero? Non parlo delle cassette della frutta che si trovano oggi sul mercato, mi riferisco a quelle realizzare con un legno molto più spesso che il tempo ha regalato quella patina meravigliosa. Beh per farla breve, la mia ricerca è andata avanti parecchio tempo, finché un giorno trovo un annuncio su internet di un signore che vendeva proprio questo tipo di cassette. Potete immaginare la mia felicità. Quindi lo contatto, ci scambiamo qualche mail di informazione e ci accordiamo per la spedizione. Ero al settimo cielo. Poi nella sua ultima mail, mi informa che le cassette erano tutte tarlate..."è normale che siano tarlate quando sono vecchie". E' normale un corno, che tristezza infinita! Così lasciai perdere, non avevo assolutamente voglia di mettermi a trattare ben nove cassette di legno. Una ancora ancora, ma nove? Lasciai perdere tutto e decisi di provare a cercarle nella patria delle mele, nella patria delle cassette di legno, la Valtellina.

Così quest'estate ogni volta che entravo in un negozio la mia domanda era sempre la stessa: "Mi scusi sa dove potrei trovare delle vecchie cassette di legno"? Ma nessuno sapeva darmi una risposta. Un giorno entrai in un laboratorio dove realizzano i famosi pezzotti, dei tappeti tessuti con stracci, tipici della Valtellina. Cominciai a scambiare due parole con la titolare e dopo qualche minuto suo marito s'intromise nel discorso. Capii all'istante che il signore era delle mie parti e la conversazione si fece sempre più fitta. Quando le bambine, finirono di "distruggere" il negozio, decisi di uscire ma nel momento stesso di accomiatarsi, il mio occhio cadde in un angolino dove era ripiegata una vecchia stoffa. Per farla breve, la vecchia stoffa era un pezzotto del 800', anche chiamato pelorsch (non credo di averlo scritto correttamente) ed inizialmente veniva usato per coprire il fieno. Siccome i telai di un tempo non avevano le dimensioni dei telai di oggi, i pezzotti erano piuttosto lunghi e stretti e per realizzare una tela grande, le donne cucivano assieme i vari pezzi. Il pelorsch da me acquistato, è composto da due strisce lunghe...ed è semplicemente meraviglioso. Vorrei farci dei runner per la tavola e dei tappeti per la cucina. Ovviamente prima di salutare, spuntò la mia domanda di rito: ""Mi scusi sa dove potrei trovare delle vecchie cassette di legno"?

Caso volle che la signora conoscesse una piccola azienda di produzione di mele, con sede nel paese accanto. La mattina successiva assieme ad alcuni impiegati, aspettavo che le porte degli uffici aprissero. Mi venne incontro una ragazza talmente scontrosa ed antipatica che feci una fatica immane a parlare con il sorriso sulle labbra. Il "soldato" mi liquidò velocemente dicendomi che loro non avevano cassette di legno. Avrei voluto risponderle: "Sì come no e quelle pile di decide e decine di cassette che ho intravisto nel magazzino di chi sono, del gatto Silvestro"? Così salutai, feci un giretto, aspettai un quarto d'ora e poi tornai in quella azienda, questa volta però andai direttamente in magazzino. Li trovai un ragazzo gentile che mi regalo subito sei cassette. Basta così poco per farmi felice! Non voglio assillarvi con queste cassette, anche perché la storia è ancora molto lunga e comica, sappiate solo che alla fine sono riuscita a recuperare ben 16 cassette di legno! Quattro di queste le ho regalate alla mia compagna di avventura Patrizia, mentre le altre sono già a casina, pronte per essere ripulite. 

Photos from my Instagram

Il viaggio di ritorno è stato memorabile. Nella nostra macchina (un Peugeot Ranch), ci sono state le due valigie, la cassetta degli attrezzi e lo scatolone con all'interno tutto il materiale del corso, uno zaino grande per le scarpe, il mio cuscino (non posso spostarmi senza), pupazzi delle nanette, le nanette ovviamente ed i due cani con cibo e ciotole al seguito ed udite udite, ben 9 cassette di legno. Non so veramente come abbia fatto Gigi a riuscire a caricare tutto in macchina. E' o non è un mago del puzzle?


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15 commenti

  1. bentornata! che bel racconto!

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  2. Bentornata!
    Bellissimo quello che racconti! Gigi ti ama sicuramente!!!
    ;)

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  3. Bentornata Sarah!!!
    Queste foto sono davvero meravigliose...
    Mi incanto sempre nel leggerti, riesci sempre a farmi "sentire lì con te" e a farmi vedere quello che racconti!
    Complimenti per tutto, per il tuo lavoro, per le tue bellissime "pupe" Bea & Maty, e per questo blog nel quale ogni volta mi perdo...
    Agnese... dalla sua "cuccia"!

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  4. Sei uno spettacolo! Ti ci vedo a cercare di trattare con la simpaticona, a far finta di andar via e a tornare all'attacco per qualche cassetta di legno!!! Grandissima!
    Bacio
    Sara C.

    ps: se te ne avanzasse una... ;)

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  5. Bentornata!!Mi mancavi!!E pensare che nella mia cantina di quelle cassette ce ne sono una decina...comunque anche io le ho usate in un attacco d'arte!Sono veramente curiosa di sapere come le userai tu,maestra di tutti noi!1
    Un bacione
    lorenza

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  6. Ciao Sarah! Bentornata! Che divertenti i tuoi racconti... mi sei mancata!

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  7. Ciao bentornata! Belle le cassette di legno... le ho cercate anch'io!
    Sei stata forte a ritornare sul luogo del delitto... e rimediare le cassette!
    Adesso ci farai vedere come le utilizzerai?
    Livia

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  8. Ah ah ah, che forza che sei! Io non avrei avuto il coraggio di tornare alla carica con quelli dell'azienda, ma si sa che la fortuna aiuta gli audaci, quindi ben fatto! Ti terrò d'esempio nel caso mi servisse un incoraggiamento a osare di più :-) Ben tornata, bel racconto e belle foto.
    Silvana

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  9. Cara Sarah che bella avventura hai avuto. Inutile la Valtellina è sempre meravigliosa!
    Ti mando un bacione!
    Annagiulia

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  10. A questo punto... aspettiamo di vedere il risultato con queste 12 cassette!!! :D

    trend-hub.blogspot.com

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  11. Bentornata Sarah, è bello leggerti di nuovo. Queste foto sono stupende, si respira aria buona e tranquillità solo a guardarle. E i lavori alla Cala Lotta come procedono? Aspettiamo buone nuove e tante belle foto.

    Un abbraccio

    Viviana

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  12. Che bello leggere i tuoi post!
    Mi sono mancati! :)
    Bentornata Sarah!

    Lara

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  13. Ma non ci hai detto come utilizzerai queste cassette! ciao Sara

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