Il mio scheletro nell'armadio

Leggo tutti i vostri commenti sul post "La casa di Gaia" e noto con piacere che siete preo...

Leggo tutti i vostri commenti sul post "La casa di Gaia" e noto con piacere che siete preoccupate per me...che carine! Volete che mi sfoghi? E io lo faccio! Oggi la giornata è tale uguale al mio umore, cupa! Cercherò di essere chiara nel raccontarvi questa "storiella" ma altrettanto spiccia...non mi piace dilungarmi troppo! Allora partiamo da quasi 5 anni fa.

Gigi ed io, comprammo una casetta, piccina picciò, ma con l'opportunità di ricavare dal rifacimento del tetto altre due camere. Io all'epoca ero incinta di Bea. Ci trasferimmo lì dopo 2 mesetti di ristrutturazione per poi scappare a gambe levate dopo altri 2 mesetti di convivenza. I muri dell'appartamentino si rivelarono troppooooo sottili, tanto da sentire la sveglia del vicino che suonava ininterrottamente per 1 ora perchè lui non la sentiva. Troppo sottili da sentire le urla di una puttana che chiedeva aiuto nel cuore della notte perchè un'altro vicino...e bè ognuno ha i suoi vizi no? Troppo sottili da sentire in ogni momento del giorno e della notte, l'autoclave azionarsi quando i vicini aprivano l'acqua.

Io ero in un momento "ormonalmente" parlando, instabile. Volevo calma e tranquillità attorno e invece mi ritrovavo sempre di più in preda allo sconforto e a delle crisi di pianto. A qual punto decidemmo di rifugiarsi in casa dei miei. Più precisamente in casa di mia madre e di suo marito (mio padre vive in Emilia). Io ero incinta di 5 mesi, non era il caso di cercare un'altra casa in fretta e furia per poi magari perderci nuovamente degli altri soldi. Così ci sembrò la soluzione migliore tornare a casa a Pieve.

Fino a che non cominiciano i soliti battibecchi con mia madre (che ci sono sempre stati), fino a che non nasce Bea e le cose si complicano sempre di più, fino a che dopo 3 mesi dalla nascita, decidemmo di "scappare" (è una vita che scappo) in qualsiasi buco pronto ad ospitarci purchè lontano da lei. Trovammo una casetta indipendente, in affitto, con tanto terreno intorno, in campagna e vicino al lavoro, perfetto. Fino a che ovviamente sono incinta di Mathilde. La casa risulta essere piccina per quattro persone ma soprattutto era diventata troppo umida. Il padrone di casa, brutto tirchione genovese, non voleva sborsare un soldo e noi non potevamo permetterci lavori così grossi. Cominciammo a ri-cercare casa.

Dopo averne viste un milione, trovammo l'opportunità di acquistare questo rustico, sempre in zona. Il prezzo era "abbastanza" accessibile e stringendo un pò la cinghia, potevamo farcela, contando soprattutto su mio padre che sa fare tutto in casa! Però l'unica possibiltà che avevamo era quella di tornare a casa dei miei, eh sì, perchè affitto e mutuo insieme sono una bella batosta e noi non potevamo farcela. Dopo varie discussioni e chiarimenti anche con i miei, ci trasferimmo di nuovo a Pieve. Purtroppo bisognava avere pazienza ancora per un pò (un pò = tempi di ristrutturazione), ma almeno così potevamo realizzare il nostro sogno e cioè quello di avere una casetta indipendente tutta nostra. O così o pomì, non ci sono altre soluzioni perchè comprare una casa indipendente ed anche di una certa metratura, già ristrutturata, ci vuole una vincita al super-enalotto.

La storia è recente e ormai la conoscete. Siamo a casa dai miei dal Dicembre scorso, viviamo tutti un pò stretti, noi 4 siamo in una sola camera, ma non è questo il problema. Il problema è la convinenza con mia madre. Caratteri completamenti opposti. Lei bianco, io nero, lei sopra, io sotto. Lei nonna, io la mamma. E' una lotta continua tutti i giorni ed io non ne posso più, voglio andare via. Piuttosto vendo il rustico ma non ce la faccio più a sopportare tanta arroganza mischiata a...non so non mi viene il termine. Stiamo cercando qualcosa in affitto, magari un appartamentino della ditta in cui lavoriamo e poi quel che sarà, sarà! Io voglio calma e serenità, per me e per la mia famiglia. Magari più avanti vi spiegherò meglio. Ora scappo...per l'appunto!

Illustrazione: Irisz Agocs

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25 commenti

  1. Ciao Saretta,come ti capisco.Ci sono momenti in cui tutto sembra andare storto e in cui le persone che ci circondano sono lontane da noi anni luce.L'importante e' che tu e il tuo compagno vi amiate e siate uniti,per tutto il resto una soluzione prima o poi si trova.E poi ci sono le tue amiche shabbose a farti compagnia,o lo avevi forse dimenticato?

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  2. Io invece sopra ho dimenticato di dirti chi ero,non farci caso,la mia memoria comincia a vacillare.Un abbraccio.Carmen.

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  3. Cara Sara, non abbatterti.. anch'io sto attraversando un periodo per niente facile.. ma so che passera'.
    Mi raccomando cerca di non mollare e soprattutto non abbandonare il tuo sogno!!
    Mayamuse - Annalisa

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  4. Ciao sara,mi chiamo marialuisa leggo il tuo blog gia' da un anno...me ne sono invaghita,tu mi sembri una persona veramente speciale.Non preoccuparti io ho 30 anni,odio mia madre e purtroppo devo ancora aspettare 2 anni prima di sposarmi.Quando vengo qui nel blog sogno attraverso i tuoi racconti.Avrai anche tu il tuo posticino al sole!

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  5. concentrati sulle bambine ... e poi pensa "penseranno di me quello che io penso di lei?". tieni duro che con l'ottimismo non si vede solo rosa ma il tempo passa anche più veloce.
    ciao

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  6. CIAO.. IN UN CERTO SENSO TI CAPISCO.. CONOSCO IL SENTIRSI IN GABBIA....E SOPRATTUTTO IL SENTIRSI GESTIRE DA QUALCUN ALTRO..LA MAMMA!NON SONO SPOSATA MA CONTO I SECONDI PER AVERE TRANQUILLITA SERENITA IN UN NIDO TUTTO MIO E DILUCA...
    BACI
    SIMONA

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  7. Non mollare, proprio adesso, anche se e' dura,lo so, pensa che un domani vicino, te lo auguro di cuore,ricorderai queste cose come un brutto sogno, il tempo aggiusta tutto, la pazienza e' diventata una prerogativa dei nostri tempi, ognuno ha la sua, nessuno e' immune, l'importante e' la salute, ce la farai di sicuro, pensa alla meta agognata! Un abbraccio rosa

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  8. ciao Sarah, il tuo sfogo con me sfonda 1 porta già axta... negli ultimi 6 anni circa mi sono fidanzata,ho convissuto (x amore e x affrancarmi da un padre soffocante, siciliano vecchio stampo, hai presente?), mi sono sposata, nell'attesa di 1 bimbo abbiamo adottato i ns. stupendi miciotti Andy e Joey; e poi la morte della mia adorata mamma x tumore, i parenti serpenti che ANCHE IN QUELL'OCCASIONE han dovuto fare sfoggio del loro carattere infame... "andiamocene", ci siamo detti. "Quel che ancora ci lega qui è ridotto all'osso". Detto, fatto: è stato estenuante, dalla ricerca della nuova casa all'interazione con venditore e agenzia immobiliare, ma dal 4 luglio stiamo finalmente vivendo su un altro pianeta...basta rumori, traffico, vicini incivili e invasivi e via dicendo!Scusa se mi sono dilungata, ma è solo x esprimerti solidarietà ed assicurarti che tener duro RIpaga, eccome, per quanto estenuante possa essere il xcorso. Siamo pieni di insospettate risorse, credimi: ce la farete, fidati, e il tuo riscatto xsonale sarà semplicemente SPLENDIDO. Baci!!!!

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  9. La maggior parte di noi, è in con contraddizione su ogni cosa con i propri genitori, pure io discutevo e mi ribellavo a tutto.Ho perso mia madre quando avevo 18 anni,ho perso mio padre in malo modo 3 anni fa.Sarò ovvia adesso, ma ho tanta nostalgia di quei battibecchi, anche i più feroci litigi,ora, si sono addolciti nel ricordo.
    Nicoletta.

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  10. Sono Maddy, sono l'autrice del commento delle 17,24... avevo dimenticato di firmarmi, scusa! Buona serata

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  11. Ciao Sarah, la casa, la propria casa, quella con la propria famiglia, è il focolare della vita, un rifugio dall'esterno, da ciò che ci rattrista. La casa non è una casa ma il proprio mondo, la propria vita e la propria anima. Ti conosco da pochissimo ma credo che tu, tuo marito e le tua bambine in quella stanza dove vi trovate avete ricreato perfettamente quanto descritto prima e spero quanto prima che riusciate a condividerlo solo per voi quattro così finalmete (entro le vostre quattro mura) potrai sfuggire da ciò che rende il tuo umore cupo. Un abbraccio, Steven!

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  12. tieni duro Sarah e non rinunciare ai tuoi sogni!!! ti capisco perchè anche io sono scappata dalla mia di famiglia e sono contenta di averlo fatto!!! magari pagando l'affitto le cose saranno più lunghe ma la libertà e la tranquillità valgono un pò di tempo in più vero???

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  13. Smack smack smack! Non posso rispondervi a tutti perchè starei qui tutta la sera, ma volevo dirvi che ho apprezzato tanto il vostro calore e le vostre parole. So che non sono la sola a soffrire per certe questioni familiari, anzi a volerla vedere tutta c'è gente che sta male più di me e questo mi dispiace! Un abbraccio forte forte!

    Sarah

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  14. Saretta tesoro cerca di stare su che vedrai tutto si sitema.
    FORZA!!!!

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  15. ciao saruzza sono aurora ,ti dico solo una parola resisti!Un giorno avrete la vostra bellissima casa e allora tutta la tempesta che hai dovuto affrontare ti sembrera' un dolce soffio di vento e, sapessi che ricordi tenerissimi avranno le tue bimbe di questi anni coi nonni!Ma basta solo guardare qulla cucina in miniatura fatta dal nonno!cari abbracci a tutti voi !!!

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  16. Posso immaginare la situazione difficile che stai vivendo. Se non stai bene e rischi di rovinare il rapporto fra te e tua madre o, ancora più grave, fra te e il tuo compagno, scappa!

    un abbraccione forte
    Rita

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  17. Sarah cerca di portare ancora pazienza...posso capire la tua situazione, anche io e mia madre siamo due caratteri completamente opposti. Ma pensa alla bellissima casetta che avrete! Quando sei giù prova a concentrati sul vostro bellissimo progetto e porta tanta pazienza...
    Un abbraccio forte,
    Federica.

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  18. Ciao Sarah,
    per certi versi capisco i tuoi problemi, capisco i conflitti con tua madre.
    I miei purtroppo pensano che debbano in qualche modo controllare la mia vita... e il mio problema è che non avendo figli, sono sempre vista solo come una figlia che non può capire le sue preoccupazioni proprio perchè non sono madre !
    Per mia fortuna vivo a casa mia e quindi non ho conflitti quotidiani, ma un annetto fa dopo essere vissuta per parecchi anni a Bologna con la mia dolce metà, abbiamo deciso di venire a vivere vicino i miei genitori, anche per cercare di ricucire un rapporto deteriorato qualche tempo fa... pensando di migliorare le cose.
    E' andato tutto bene per un pò ed ora purtroppo la loro intromissione nella nostra vita è tornata a galla e io mi sento sconfitta, pensavo che il trasferimento avrebbe migliorato le cose, ma sbagliavo, ed ora ho una gran nostalgia di Bologna e mi chiedo se è valsa la pena tornare a Roma !

    Spero tu riesca a trovare al più presto una sistemazione in modo da poter trovare la serenità che meriti.

    Un bacione
    Marzia

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  19. Ciao Marzia
    ma che brutte cose che mi dici, cavolo mi dispiace un casino! Non so proprio cosa dirti a parte il fatto che ti sono vicino. Un abbraccio forte forte anche a te!

    Sarah

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  20. Cara Sarah, la vita è piena di difficoltà per tutti. Stringi i pugni e vai avanti senza mai perdere di vista il tuo obbiettivo. Ricorda che le cose ottenute con sofferenza, alla fine hanno sempre un gusto migliore.un bacio.

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  21. Un bacio anche a te Francesca!

    Sarah

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  22. Cara Sarah, leggo solo ora questo tuo post , visto che è da poco che seguo il tuo splendido blog e leggere le tue parole è come mettere per iscritto il tumulto che ho dentro in questo periodo. Siamo da mia mamma da un mese e mezzo ed è l'inferno...battibecchi giornalieri , due caratteri inconciliabili , diametralmente opposti. Fortunatamente settimana prossima piastrellano e noi dopo due giorni siamo dentro...con nulla, neanche il bagno pronto, ma non ci interessa; non avendo bambini, per fortuna ora, ci basta un letto per dormire e le nostre 4 sudatissime mura a proteggerci , silenziose e pacifiche. Sto contando i giorni oramai e come ti scrissi su facebook, spero di farti vedere al più presto il frutto di tanta fatica sia fisica che mentale :-) un abbraccio forte

    Elena

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  23. La mia prima domanda sarebbe "hai provato a giocare all'enalotto oppure c'hai solo sperato senza giocarci?". Per il resto trovo nel tuo racconto una storia interessante invece, quella storia che tu definisci fuggente e forse una brutta parte. Ma credo sia proprio questo che rende la vita interessante, gli imprevisti, i cambi di scena. Sembrava di leggere la trama di un film. L'importante quindi è arrivare al lieto fine :) E da quello che scrivi adesso invece, leggo molta più tranquillità di allora.

    Flavia.

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  24. Sì Flavia, l'importante è arrivare al lieto fine e quindi andare a starcene per i fatti nostri il prima possibile!

    Sarah

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  25. Ciao Sarah
    come ti capisco!
    Io vivevo all'estero e avevo un bellissimo lavoro e guadagnavo abbastanza. Un giorno dopo tanti di meditazione decisi di tornare a casa mia, un piccolo paesino in riva al mare( che detta così suona anche bene), per aiutare mia madre con il suo negozio di arredamento.
    Premesso che vivo fuori casa da quando avevo 18 anni e che non sono mai andata d'accordo con lei, diciamo che speravo in una possibile riconcigliazione che non c'è stata assolutamente!.
    Io ho tante idee e lei continua a bocciarle tutte! non è costante nelle cose che fà e quando si incazza mi dice di tornarmene all'estero ed al mio vecchio lavoro.
    In più ora è tornata mia sorella con il figlio,i suoi preferiti e lei è la buona ed io la cattiva.
    Ora pensano di aprire un altro negozio ma naturalemente mia madre quando ne parla si esprime dicendo:" quetso potrebbe essere perfetto epr il tuo negozio" rivolgendosi a mia sorella.
    Attenzione non voglio fare la vittima ma mi sembra di essere tornata adolescente mentre invece ho 30anni.
    Per questo cerco sempre di mantenere la mia indipendenza economica lavorando da freelancer. Ma dovendo lavorare all'estero o a Milano non riesco ad essere continuativa con il negozio e questa è assolutamente un'ottima opportunità per mia madre e mia sorella per andare avnti nei loro proggetti.
    Il mio sogno è di aprire un negozio a ROMA con il mio fidanzato ed ha questo punto sai che ti dico? me ne frego e mi faccio i fatti miei!!!
    Non voglio fare la vittima c'è assolutament e di peggio nella vit a però volevo farti capire che non sei l'unica a dover vivere una convivenza forzata con una madre con la quale non vai assolutamente d'accordo!!!
    Fammi sapere l'evoluzioni!
    Baci
    Anonima!!!

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