Che schifo!

Questa mattina mi sono recata in comune per fare questo benedetto certificato di stato libero e l...


Questa mattina mi sono recata in comune per fare questo benedetto certificato di stato libero e l'ho dovuto anche pagare: ben 16,64 euro! Perchè come mi ha spiegato l'impiegata, gli enti pubblici sono obbligati ad accettare autodichiarazioni, mentre per i privati è a loro discrezione. E figuriamoci se il "mio" notaio  gli andava bene l'autocertificazione. Tanto per lui cosa saranno 16 euro? Una colazione o due! Non per essere genovesi ma questo documento mi ha fatto innervosire!


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8 commenti

  1. Ciao, complimenti per il tuo bellissimo sito e Auguri per il tuo "Castello", spero che i lavori stiano procedendo per bene.
    Io lavoro in uno studio notarile e il certificato di stato libero serve per garantire al Notaio che il cliente non sia in regime di comunione dei beni. Hai acquistato solo tu e non Gigi? In questo caso doveva accertarsi che l'immobile fosse solo tuo una volta acquistato, per garantire alla Banca che tu avessi l'intera disponibilità del bene e non solo la metà (nel caso tu fossi stata sposata in comunione dei beni); e purtroppo non ci si può fidare di un'autocertificazione che è comunque un documento di parte e non rilasciato da un ente.
    Spero di essere stata chiara, lo so che le tariffe notarili sono spaventose, ma prima di stipulare ci sono tantissimi controlli da fare e dopo tantissimi adempimenti da svolgere. Noi siamo uno studio medio piccolo e siamo in 6 a lavorare... fai un pò tu...
    Saresti disponibile a qualche consiglio?
    Io sto cercando di completare la mia casa, vivo nella campagna salentina, ma la mia casa è di recente costruzione, non stupendamente vecchia come la tua, ma adoro lo stile shabby e ho recuperato dei vecchi legni e anche dei grossi tronchi portati dal mare...
    Fammi sapere...
    Grazie

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  2. Ciao Natalia
    grazie per la delucidazione! Comunque scusa se lo ribadisco ma secondo me, anche se come dici tu i notai hanno tanti controlli e adempimenti da svolgere (che poi scusa ma io lo pago proprio per questo, che lui adempi al suo lavoro!) le tariffe sono da capogiro...e poi vogliamo parlare delle cartelle in nero? No no meglio non entrare in certi argomenti. Riguardo alla disponibilità sui consigli, io sono qua! Chissà che bei lagni che hai trovato sulla spiaggia! A presto!
    Sarah

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  3. Ciao Sarah, lasciando da parte le parcelle dei notai (comunque da noi sono più economici che al nord) volevo ringraziarti per la disponibilità. I legni sulla spiaggia sono giornalieri e sono bellissimi, con uno di questi e del semplice spago ho "creato" il portarotolone (quello da 20 cm) della carta cucina; è molto rustico ma è meglio di qualche attrezzo moderno.
    In questi giorni mio marito e mio padre hanno completato l'installazione della pila di graniglia all'esterno, i ripiani laterali sono stati rivestiti in pietra leccese (è una pietra delle nostre parti molto morbida e porosa, color avorio e delle vecchie mattonella di graniglia di marmo (recuperate da una vecchia casa che doveva essere demolita) nei colori del crema, verde e avorio.
    Non pensavo sarebbe venuta così bene. Ho uno "stricaturu" così si chiama dalle mie parti l'asse di legno che le nonne usavano per lavare (stricare vuol dire strofinare, ma anche strigliare i panni), che vorrei utilizzare come appendino per gli strofinacci e le asciugamano, mettendoci per pomelli dei grossi chiodi vecchi. Inizialmente ero convinta per renderlo "Shabby" ma il legno è molto vecchio e poroso ed è bello già così, e quindi sono indecisa se decidessi di renderlo shabby come dovrei procedere?
    Ti ringrazio in anticipo.

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Wow ma che bella idea che hai avuto! Allora secondo me lo stricaturu se dici che è molto bello così com'è, sarebbe meglio lasciarlo al naturale, però se decidi comunque di renderlo shabby inizia così: carteggia un poco il legno, mi raccomando sempre nella direzione delle venature, poi strofina sui bordi e su quelle parti che vuoi far risaltare del colore legno, un panetto di paraffina o se non ce l'hai usa pure una semplice candela di quelle biancastre. Poi spolvera tutte quelle "briciolette" che si sono venute a creare e inizia a dipingere il tuo legno con dell'acrilico all'acqua del colore che preferisci. Dagli due mani. Una volta asciutto il tutto, passa della paglietta fine fine o della carta a vetro fine fine, sul tuo pezzo, soprattutto in quei punti dove precedentemente hai passato la paraffina, in modo da far saltare il colore acrilico. Infine dai una bella mano di cera neutra e il gioco è fatto. Ti ricordo solo che se decidi di usare i chiodi vecchi come appendini, tieni presente che potrebbero ogni volta macchiare di ruggine o di ferro i tessuti di ogni cosa che ci vorrai appendere. Spero di essere stata abbastanza chiara nella spiegazione. Cmq sai dove trovarmi, buon lavoro! A presto!
    Sarah

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  6. Grazie... sei stata così gentile e precisa, se non deciderò di dipingere lo stricaturu, userò i tuoi suggerimenti per qualche altra cosa, ho infatti delle vecchie tinozze di ferro, (ma mica con il ferro la tecnica è la stessa?) quelle da bucato, quelle per esempio (grazie per la dritta sui chiodi) sono arrugginite e forse sarebbe davvero il caso di dipingerle, anche per evitare che mi macchino il pavimento perchè vorrei collocarle sotto la pila, anche per nascondere il tubo di scarico che è in plastica.
    Quando sarà completa magari ti manderò una foto (unico grosso, grosso orrore un tubo del gas che è un pugno nell'occhio).
    A presto
    Natalia

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  7. Uuhh sì sì mandami la foto del lavoro finito che sono curiosissima! Buona giornata!
    Sarah

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